Dopo le indagini aperte dalla Guardia di Finanza arriva il duro attacco da parte della Confcommercio al consiglio direttivo del Mof; l'accusa lanciata farebbe riferimento ad una “dubbia gestione dei fondi regionali”.Ad incalzare la polemica in questione è il presidente della Confcommercio Vincenzo Mangione che torna, a distanza di appena un mese, a polemizzare sul complesso intreccio tra Mof, politica e privati. “Agli inizi dell’agosto scorso - commenta Mangione - abbiamo denunciato pubblicamente tutta una serie di questioni inerente la gestione alquanto discutibile dei cospicui fondi pubblici da parte della società utilizzati per l’ampliamento e la gestione del centro agroalimentare e da cui gli operatori non hanno avuto beneficio alcuno. Le già note vicende riguardanti il contenzioso tra alcune cooperative come la Best Service, operanti nel consorzio Agrofondi, avevano evidenziato il preoccupante intreccio di società a scatole cinesi. E poi ancora lo sperpero di ingenti somme della camera di commercio con la società ‘comitaly’ e l’assurda vicenda dell’iniziativa ‘Simof’ per cui la Regione ha investito ben 6 milioni di euro. Non è insignificante ciò che sta accadendo al Mof - prosegue il presidente della Confcommercio - perchè dopo tanti anni di gestione pubblica e privata la Guardia di Finanza vuole accertare se le risorse pubbliche sono state bene amministrate, se sono cioè state utilizzate per le finalità per cui sono state stanziate, se ci sono i dovuti riscontri. Lungi da noi l’avanzare sospetti su chicchessia. Ma non si dica, come ha fatto l’amministratore delegato Enzo Addessi 'che la politica deve rimanere fuori dal Mof'. Quelle che lui definisce ‘beghe fastidiose’ sono invece legittime domande che ogni cittadino si pone. Il punto è proprio come la politica e gli enti pubblici tra cui comune e Regione, tardino a capire la complessità di questo intreccio societario che non ha dato benefici agli operatori, la pessima amministrazione di milioni di euro che ha provocato la decadenza del Mof anche dal punto di vista imprenditoriale. La Confcommercio di Fondi – conclude Mangione - consapevole del suo ruolo nella città lancia un appello alle forze politiche ed alle istituzioni affinché siano avviate con urgenza le adeguate iniziative atte ad aprire un nuovo corso nella gestione del Mof”.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 26/09/2008 Ore 13:39