Una richiesta di prorogare almeno a metà settembre lo sgombero delle circa cento roulottes del Tahiti è stata avanzata al Comune di Fondi dai membri dell’associazione sportiva no profit cui sarebbe riservata l’area in questione.Costoro sostengono, in pratica, di non esser stati avvertiti, dai proprietari della struttura turistica del litorale fondano, del procedimento amministrativo avviato ormai da mesi appunto dal Comune e di aver dunque versato la quota annuale, che va dai mille ai tremila euro, per usufruire dell’area di sosta per le loro roulottes. “Anche in considerazione del fatto che a questo punto della stagione è difficile trovare un’altra sistemazione, chiediamo perciò – dicono i campeggiatori - un posticipo dello sgombero almeno fino a metà settembre. Entro qulla data rimuoveremo noi stessi le roulottes”. In attesa di eventuali sviluppi, vale la pena ricordare che lo sgombero è stato disposto con un’apposita ordinanza risalente a circa tre mesi fa e la cui esecuzione è iniziata qualche giorno fa. L’obbligo di rimuovere le roulottes scaturisce dal fatto che il Tahiti non è autorizzato all’attività campeggistica. Il provvedimento concerne un’area di circa tre-quattromila metri quadrati, in parte a ridosso della duna ma comunque di proprietà privata. Lo sgombero non riguarda, invece, il ristorante, il chiosco-bar e lo stabilimento balneare situati nelle immediate vicinanze e regolarmente autorizzati. Per voce dell’avvocato Lauretta Lanci, la società di gestione contesta comunque il provvedimento del Comune; sia in considerazione di una sentenza della Corte d’Appello di Roma seguita ad un sequestro effettuato nel 2003 sia perchè le roulottes sarebbero esclusivamente di proprietà, appunto, dei soci di un’associazione sportiva no profit e non si tratterebbe dunque di un vero e proprio campeggio aperto al pubblico. Il Comune ha replicato sostenendo che la sentenza della Corte d’Appello ha valore solo penale e non incide sull’assetto urbanistico del territorio e che la presenza di quelle roulottes è in contrasto con le norme di salvaguardia paesaggistiche che interessano quell’area.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 14/06/2008 Ore 13:58