Sempre in primo piano la vicenda dell’Holiday, il campeggio-villaggio turistico di Fondi che, come ormai noto, esattamente tre mesi fa è stato sottoposto a sequestro preventivo per presunta lottizzazione abusiva su area demaniale.In particolare si attendono gli sviluppi dopo le dichiarazioni del Procuratore Capo di Latina Giuseppe Mancini, che aveva annunciato la “rivalutazione del caso” alla luce sia del Piano Paesaggistico Territoriale del Lazio recentemente adottato dalla Giunta Regionale sia della voluminosa documentazione presentata dall’avvocato difensore dei titolari della struttura, la quale era stata ritenuta non valutabile dal Tribunale del Riesame in sede di appello. “Una decisione sarà presa nei prossimi giorni” aveva specificato venerdì proprio il dottor Mancini; e in molti, a cominciare dai circa cinquanta lavoratori del campeggio a rischio licenziamento, hanno interpretato la dichiarazione come una probabile riapertura, resa presumibilmente possibile con una concessione della facoltà d’uso, se non grazie direttamente al dissequestro. Ma la vicenda è tutt’altro che definita e continua fra l’altro ad alimentare aspre polemiche di varia natura. Inoltre il magistrato titolare dell’inchiesta che dovrebbe autorizzare la rimozione dei sigilli, vale a dire il Sostituto Procuratore Giuseppe Miliano, sarebbe stato costretto a ricorrere alla cure mediche, a quanto risulta, per un problema cardiaco. Un malore giunto a poche ore di distanza, secondo quanto riferito da alcuni quotidiani, da un incontro avuto proprio col Procuratore Capo Mancini che lo avrebbe invitato a trovare una soluzione alla vicenda dell’Holiday. A tal proposito è stato riferito anche di una possibile avocazione del fascicolo d’inchiesta da parte, appunto, del Dirigente della Procura. Un’ipotesi che ha scatenato, come detto, polemiche di vario genere, anche perché il sequestro chiesto dal Sostituto Miliano ha superato non solo il vaglio del Giudice per le Indagini preliminari Giuseppe Cario ma anche quello del Tribunale del Riesame. Si ipotizza, insomma, un’indebita pressione su Miliano, il quale potrebbe essere ascoltato dalla prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura; come d’altronde già avvenuto per il GIP Cario dopo l’ormai nota visita in Tribunale del senatore Claudio Fazzone. A tal riguardo vale la pena ricordare che, pur in assenza al momento di comunicazioni ufficiali, fonti considerate autorevoli hanno riferito dell’intenzione del CSM di archiviare il caso non avendo rilevato elementi a sostegno di una possibile ingerenza rispetto all’autonomia della magistratura. Intanto si registra la presa di posizione del Partito Democratico provinciale, che ha espresso “forte preoccupazione circa le notizie apparse sulla stampa in merito a quanto accade nella Procura della Repubblica di Latina”. “A nulla è servita – si legge in una nota - la delicatezza della situazione in merito alle vicende che vedono coinvolto il senatore Fazzone, protagonista di un'iniziativa impropria nei confronti del Giudice Cario, oggetto di interrogazioni parlamentari”. “Invece di utilizzare la massima cautela, anche a garanzia dei soggetti coinvolti, la Procura della Repubblica è investita di iniziative che destano perplessità per tempistica e per metodo” si legge nel documento appunto del PD, secondo cui “la situazione è al limite dell'emergenza democratica”. “Di fronte a questa circostanza – prosegue il comunicato - il Partito Democratico, previa consultazione tra la Segreteria Provinciale e i parlamentari nazionali e regionali, ha deciso di chiedere un incontro urgente con il Ministro Ombra Lanfranco Tenaglia per sentire il Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano al fine di discutere della situazione della Procura della Repubblica di Latina e delle eventuali pressioni sulla magistratura pontina”. Dichiarazioni relativamente forti alle quali seguiranno quasi certamente repliche altrettanto sentite.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/06/2008 Ore 13:36