Resta a dir poco critica la posizione del consigliere comunale di Fondi Paolo Giardino rispetto alle iniziative politico-amministrative del suo partito, il PD, dal direttivo del quale si è per giunta auto-sospeso.Le perplessità dell’ex esponente della Democrazia Cristiana, passato al Partito Democratico dopo le esperienze nei Popolari Italiani e nella Margherita, erano state evidenziate pubblicamente già nei giorni scorsi, con riferimento sia alla recente nomina, da parte del Presidente della Regione Marrazzo, dell’ex sindaco socialista Onorato Mazzarrino quale commissario straordinario per la gestione del Monumento Naturale del Lago di Fondi; ma anche al “silenzio rumoroso” che avrebbe contraddistinto l’azione, appunto, del PD di Fondi dopo le ultime elezioni politiche. L’ultima presa di posizione in ordine di tempo di Giardino riguarda, invece, il cosiddetto Piano Territoriale Paesistico del Lazio adottato nelle settimane scorse dalla Giunta Regionale tra le proteste di decine di Comuni, tra cui quello di Fondi che ha annunciato anche uno specifico ricorso al TAR. “Ha fatto bene il Comune a fare ricorso. E lo dico senza timori” ha dichiarato a riguardo, in qualche maniera a sorpresa, il consigliere di minoranza. “Il ricorso – ha argomentato Giardino – deve essere fatto non per demagogia o contrapposizione strumentale e preconcetta, cosa che contraddistingue comunque la maggior parte delle azioni dell’attuale amministrazione comunale; ma perché è nella sostanza delle cose”. “Voglio infatti ricordare – prosegue il consigliere, al momento comunque a quanto risulta ancora del PD – che la cartografia presentata non è nient’altro che la riproposizione di tutti i canali di acque pubbliche inseriti negli unici e veri elenchi in vigore, datati 1909 e 1924, e di fatto soggetti alla legge 431/85, con l’unica aggiunta del canale Pedemontano, che è interamente artificiale e quindi di bonifica”. “Pertanto credo che il problema non sia cartografico” dice dunque Giardino, secondo il quale “la soluzione è effettuare una ‘rivoluzione sul territorio’ per poi arrivare all’approvazione di un nuovo elenco di canali di acque pubbliche, classificando quelli che nel corso degli anni non hanno più ragione di essere riportati”. “Ecco perché oggi vanno bene i ricorsi; ma poi bisogna, con umiltà, insistenza e responsabilità, aprire un tavolo di lavoro con la Regione per fare insieme il nuovo Piano Territoriale” chiarisce il consigliere. “Anche se politicamente va detto che il centrodestra a Fondi ha un grande torto; e cioè che, nonostante maggioranze bulgare, non ha mai voluto affrontare seriamente il problema urbanistico, preferendo singole speculazioni, tanto da non riuscire a fare neanche la perimetrazione dei nuclei abusivi, lavoro propedeutico alla stesura di un nuovo Piano Regolatore, che è il cuore pulsante per il territorio e la sua pianificazione” aggiunge subito dopo Giardino. “Io sono pronto a collaborare e al confronto, mettendo a disposizione la mia pur minima esperienza nell’interesse della mia città: è d’altronde questo il nuovo centro sinistra. Spero che anche tutto il partito Democratico sia su queste posizioni, anche se io vado comunque avanti” ha concluso il consigliere, che nei giorni scorsi aveva chiesto una riunione urgente del direttivo cittadino del PD, allargata anche ai parlamentari e ai consiglieri regionali, per affrontare specifiche ed impellenti questioni come la salvaguardia dell’ospedale «San Giovanni di Dio», la situazione del Mercato Ortofrutticolo di viale Piemonte, la nomina del presidente dei Revisori dei Conti al Consorzio di Bonifica del sudpontino, lo scioglimento della Ventiduesima Comunità Montana, il potenziamento della viabilità di collegamento cittadina e, appunto, la ridefinizione del nuovo Piano Territoriale Paesaggistico Regionale.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/06/2008 Ore 13:13