Proprio rispetto alle dichiarazioni dell’avvocato Faiola, si registra intanto la secca replica dell’amministrazione comunale di Fondi, per voce in particolare del Sindaco Luigi Parisella e dell’assessore al bilancio Pietro Cacciola.“I sospetti, i velenosi allarmismi e le infondate elucubrazioni che caratterizzano la condotta del consigliere comunale Arnaldo Faiola – si legge in una nota diffusa da Palazzo San Francesco - non sfuggono ai cittadini e agli osservatori più attenti, abituati a tutt’altro confronto politico e amministrativo, rispettoso dei leali canoni di comportamento e di giudizio e della verità dei fatti”. “Nell’audizione chiesta alla Commissione d’accesso – prosegue il comunicato - ci si augura che lo stesso consigliere Faiola riferisca agli autorevoli commissari delle sue improvvide e ingiustificate accuse a mezzo stampa di questi giorni, allorquando afferma, tra l’altro, che o dichiara che ”. “Il rigore amministrativo, l’assoluta applicazione delle norme vigenti a tutela e riconoscimento dei diritti riservati ai cittadini in materia di accesso e di trasparenza, e l’elevata professionalità di gestione dell’Ufficio Tributi da parte del personale dirigente e di tutti i collaboratori, improntata al massimo dell’efficienza e dell’efficacia del risultato – replicano a tal proposito il Sindaco Parisella e l’assessore Cacciola - smentisce in maniera categorica ogni parzialità di trattamento cui fa riferimento il consigliere Faiola”. Per quanto riguarda le somme dovute al Comune, i due esponenti della Giunta Municipale precisano poi che “l’Ufficio Tributi ha regolarmente provveduto ad emettere i relativi ruoli coattivi per il recupero dell’Imposta Comunale sugli Immobili e della Tassa per i Rifiuti Solidi Urbani, la cui riscossione è affidata al Concessionario Gerit”. “Eppoi non si comprende a quali società sospette faccia riferimento il consigliere Faiola” dicono sempre il sindaco Parisella e l’assessore Cacciola, secondo i quali “siamo, pertanto, di fronte ad affermazioni ed allusioni gravissime prive di qualsiasi specifico e concreto fondamento, per le quali lo stesso consigliere, anche nella sua veste di avvocato, è tenuto a rivolgersi direttamente agli organi giudiziari competenti, come peraltro più volte da noi sollecitato a fare anche in Consiglio Comunale, anziché privilegiare l’apparizione strumentale e “pubblicitaria” sulla scena mediatica e politica”. “Ebbene – concludono il sindaco e l’assessore - propizia in tal senso risulta l’audizione presso la citata Commissione, per svelare nomi e cognomi, fatti e circostanze concrete. Evocare, invece, in continuazione, nocivi sospetti, lanciare accuse infondate e nascondersi dietro ad enormi polveroni, significa contribuire ad alimentare in maniera irresponsabile un clima di disorientamento, di sfiducia e di avvelenamento nelle istituzioni, nel quale proprio le mire del malaffare trovano fertile terreno di insediamento”. Al fine di tutelare la propria immagine, la correttezza del proprio operato e di tutto l’apparato gestionale e burocratico, il Comune di Fondi si riserva, intanto, di valutare l’opportunità e la doverosità di adire la magistratura “contro comportamenti ingiustificati e dichiarazioni atte a stravolgere la realtà dei fatti e degli eventi e lesive dell’onorabilità degli amministratori”.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 31/05/2008 Ore 13:11