Sempre in primo piano la situazione dei circa cinquanta dipendenti del campeggio fondano Holiday che, come ormai noto, l’8 marzo scorso è stato sottoposto a sequestro preventivo per presunta lottizzazione abusiva.
Dopo l’invio dei preavvisi di licenziamento collettivo, che diventerà esecutivo entro mercoledì prossimo, i lavoratori continuano a sperare in una sorta di compromesso e attendono risposte, in particolare, dal Procuratore Capo di Latina Giuseppe Mancini con cui nei giorni scorsi avevano avuto anche un incontro. Come già riferito in diverse occasioni, chiedono, in sostanza, che si autorizzi la riapertura del campeggio almeno per l’imminente stagione balneare, in attesa che si sviluppi il relativo procedimento penale e la giustizia faccia il suo corso. Molti di loro appartengono a famiglie monoreddito e lo spettro di rimanere senza lavoro li ha portati a preannunciare azioni anche eclatanti in assenza di una positiva soluzione della vicenda. “Chiediamo un gesto di carità umana” hanno dichiarato alcuni di loro che restano presso il gazebo allestito nelle vicinanze del Comune dove hanno raccolto quasi quattromila firme di solidarietà. In un colloquio telefonico svoltosi circa una settimana fa alla presenza anche del sindaco Luigi Parisella, proprio Mancini avrebbe confermato il suo interessamento relativamente all’inchiesta aperta dal sostituto Miliano; poi condivisa dal giudice per le indagini preliminari Cario che ha disposto il sequestro preventivo e dal Tribunale del Riesame che ha respinto l’istanza per la rimozione dei sigilli presentata dalla proprietà della struttura. L’obiettivo, che i dipendenti auspicano sia ancora possibile raggiungere, è una soluzione tecnico-giuridica che salvaguardi contemporaneamente le esigenze della magistratura e quelle dei lavoratori.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 28/04/2008 Ore 15:04