Ad Itri proseguono le indagini dei Carabinieri sull’incendio di sicura origine dolosa che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha praticamente distrutto un negozio di abbigliamento nel centralissimo Corso Appio Claudio, provocando danni per circa 30mila euro.Nella stessa zona, conosciuta anche come via Straccio, due settimane fa erano state incendiate cinque auto ed una motoape. Almeno finora, sembrano comunque esclusi collegamenti tra i due episodi. Il negozio è di proprietà di un imprenditore di origini campane residente ad Itri da circa dieci anni, che ha negato di aver ricevuto minacce o intimidazioni e che ora è naturalmente sconvolto anche perché l’attività non sarebbe coperta da assicurazione. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche un atto di concorrenza sleale. L’uomo, insieme alla moglie, gestisce anche un altro negozio in via don Ernesto Jallonghi e due magazzini. Sicura, come detto, la matrice dolosa del gesto. Nelle immediate vicinanze del negozio andato in fiamme, i Carabinieri hanno infatti trovato una bottiglia di plastica che conteneva ancora tracce di liquido infiammabile. Secondo la ricostruzione, è stata utilizzata dai malviventi per far penetrare la benzina sotto la serranda. A dare l’allarme sono stati gli inquilini dei piani superiori della palazzina dove l’attività commerciale è ubicata. Per domare il rogo hanno dovuto lavorare per oltre un’ora i Vigili del fuoco di Gaeta. Per spegnere l’incendio divampato all’interno dell’esercizio commerciale, i pompieri hanno dovuto tagliare parte della serranda con l’ausilio di un flex. Nonostante il loro pronto intervento, gran parte del locale è andata però distrutta, come del resto la merce custodita al suo interno. Le poche confezioni di abbigliamento rimaste intatte sono inoltre invendibili. I Carabinieri indagano a tutto campo e, anche se la pista del racket non è esclusa, sembra che l’ipotesi privilegiata sia quella relativa a possibili contrasti e screzi fra i commercianti del settore. Intanto ad Itri cresce la preoccupazione dei cittadini per l’improvvisa scia di roghi di queste ultime due settimane.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 28/04/2008 Ore 15:17