Sul caso Holiday si registra intanto anche lintervento del circolo fondano di Legambiente.
trascorso quasi un mese dal sequestro e ci sembra un tempo pi che sufficiente per permettere a tutti di esprimere la propria opinione premette il presidente dellassociazione Luigi Di Biasio. Nel merito della questione si legge in un comunicato stampa riteniamo opportuna qualche precisazione. Anche se con decenni di ritardo - ma per noi ambientalisti il caso ancora una volta di affermare che non mai troppo tardi - unIstituzione dello Stato intervenuta seriamente per verificare se le leggi urbanistiche della Repubblica Italiana siano state o meno rispettate su quel tratto di costa. Ci auguriamo che oltre che verificare il rispetto della normativa urbanistica i giudici che sono intervenuti stiano anche controllando se siano state rispettate o meno le norme che dal 1939 in Italia tutelano il paesaggio e lambiente. Lintervento della magistratura prosegue Di Biasio - ha comportato la comprensibile reazione dei proprietari della struttura che vedono messa in discussione la possibilit di continuare a fare affari sfruttando a proprio vantaggio beni naturali protetti. Gli stessi hanno poi trovato unamministrazione comunale che, invece che approfittare della situazione per fare chiarezza su decenni di assalti avvenuti su quel tratto di fascia costiera, ha finora cercato di mantenere un atteggiamento di basso profilo. Relativamente alla presenza in Procura anche del sindaco Parisella, Di Biasio ritiene che non si capisce se il suo sia un atteggiamento solo opportunista, legato alle imminenti elezioni politiche; oppure un appoggio discreto ma sostanziale alle tesi della propriet della struttura sequestrata. Secondo il circolo fondano di Legambiente, in questultimo caso si tratterebbe di una posizione in evidente contrasto sia con quanto fatto in precedenza in situazioni simili, come per esempio il caso Gabbiano; sia con quanto sostenuto dagli amministratori fondani ogni volta che si parlato del progetto Marina di Fondi. Riguardo, appunto, a questo concorso di idee, Di Biasio ricorda che trascorso molto tempo da quando i vincitori sono stati incaricati di elaborare la variante al Piano Regolatore Generale relativa alla fascia costiera. Legambiente chiede dunque al Sindaco e allamministrazione comunale di comunicare ufficialmente cosa prevede per i campeggi quel progetto e di tirare fuori dai cassetti i relativi elaborati grafici. Continuando a predicare bene ma a razzolare male, nel frattempo conclude Luigi Di Biasio - si sono approvate o sostenute scelte coerenti con le superate impostazioni del vecchio piano regolatore, ma in evidente contrasto con quanto prevede proprio il progetto vincitore del concorso Marina di Fondi ispirato ad una pi corretta visione dello sviluppo turistico.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 04/04/2008 Ore 17:31