Prosegue la mobilitazione dei dipendenti del campeggio fondano Holiday, che rischiano il licenziamento dopo il sequestro preventivo della struttura per presunta lottizzazione abusiva.Come già riferito in precedenza, da alcuni giorni hanno promosso una petizione tra la cittadinanza per chiedere la riapertura del campeggio. Le firme raccolte sarebbero già oltre tremila e sono state allegate anche ad un documento presentato nel corso del consiglio comunale svoltosi ieri sera. Tutte le forze politiche sono state invitate, in sostanza, a sostenere la loro vertenza e a tutelare i livelli occupazionali. I circa sessanta lavoratori, tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali, hanno inoltre presentato richiesta alla Questura per poter manifestare le loro istanze davanti al Tribunale di Latina. Il sit-in dovrebbe tenersi nella mattinata di giovedì 3 aprile. Intanto sono state rese note le motivazioni in base alle quali, il 21 marzo scorso, il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della proprietà, confermando di fatto il sequestro preventivo disposto l’8 marzo dal GIP Cario su richiesta del sostituto procuratore Miliano che ipotizza i reati di ‘occupazione arbitraria di suolo demaniale’, ‘occupazione arbitraria di demanio marittimo’ e ‘lottizzazione abusiva’». «Il Tribunale del Riesame - spiega Soledad Esposito, amministratrice della struttura ricettiva - non ha ravvisato gli estremi per i primi due reati contestati, ma purtroppo ha confermato il sequestro preventivo esclusivamente per ‘lottizzazione abusiva’. A seguito di questa sentenza presenteremo un ricorso in Cassazione, che purtroppo prospetta dei tempi molto lunghi; nel frattempo valuteremo quali altre azioni intraprendere». «In questo momento di grande difficoltà – continua la Esposito - vogliamo esprimere un sentito ringraziamento al presidente provinciale della Confcommercio Enzo Zottola, al responsabile della Federazione di categoria Placido Rosi, al Prefetto di Latina Bruno Frattasi ed a tutti i rappresentanti istituzionali che ci hanno ascoltato e si sono resi disponibili, per quanto di loro competenza, a risolvere il grave problema occupazionale originatosi con il sequestro preventivo della nostra struttura». «Vogliamo ringraziare in particolare – conclude l’amministratrice - il sindaco Luigi Parisella, che segue costantemente gli sviluppi della situazione, per la disponibilità ed il tempo dedicato a noi e alle problematiche dei nostri lavoratori. Un altro sentito ringraziamento va poi al titolare del Camping Sant’Anastasia ed a tutti i suoi dipendenti per il sostegno mostrato ai nostri lavoratori. Infine, vogliamo complimentarci con i nostri dipendenti per le iniziative che stanno attuando a difesa dei nostri diritti e a dimostrazione dell’affetto e del rispetto che ci lega». Sulla vicenda si registra intanto l’intervento dei giovani fondani del Popolo della Libertà che esprimono solidarietà ai lavoratori che rischiano il licenziamento e alle loro famiglie. “La cosa più illogica – si legge in un loro documento - è che questo possibile licenziamento è causato non da una crisi aziendale ma da un provvedimento cautelativo che nella migliore delle ipotesi verrà sciolto tra qualche anno”. “Con questo – dicono i giovani del PDL – non vogliamo certo incitare l’abusivismo, che invece condanniamo fortemente; ma solo essere vicini a quelle famiglie che dopo quarant’anni stanno perdendo il lavoro senza che sia stata pronunciata alcuna sentenza”. Nel chiedersi, tra l’altro, come mai il sequestro preventivo sia stato attuato in prossimità dell’inizio della stagione turistica e non alla fine della scorsa; come la magistratura possa rilevare in solo due ore presunte irregolarità su una struttura grandissima; e perché il provvedimento sia giunto solo ora dopo ben quarant’anni di attività del campeggio, i giovani del centrodestra fanno infine un appello al Sindaco Parisella affinché in Consiglio Comunale si cerchi una soluzione, con tutte le forze politiche presenti sul territorio, in modo che questi lavoratori non perdano il loro lavoro e che le strutture ricettive fondane continuino ad operare con i conseguenti benefici economici per un vasto indotto.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 01/04/2008 Ore 13:01