Infiltrazioni e condizionamenti criminali: restano naturalmente in primo piano a Fondi - con le ormai note ripercussioni di natura politica legate alla revoca della delega all’assessore Izzi - sia le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma sul presunto giro di usura che ha portato all’arresto di quattro persone, sia gli accertamenti della Commissione prefettizia di accesso agli atti amministrativi insediatasi ormai da più di una settimana.I riflettori restano puntati in particolare proprio su Izzi, che ieri è stato fra l’altro nei nostri studi, ospite di una seguitissima puntata del “Tg7 Approfondimento”. Secondo quanto riportato da un quotidiano provinciale, nelle dichiarazioni rese agli inquirenti dopo l’incendio doloso della sua auto avvenuto a fine dicembre scorso, l’ex assessore avrebbe specificato nel dettaglio il suo rapporto con una delle quattro persone finite in carcere nei giorni scorsi, vale a dire il 39enne agente immobiliare. Izzi avrebbe nella fattispecie ammesso di aver velocizzato alcune pratiche amministrative assolutamente legittime segnalategli dall’indagato e di aver accettato di cambiargli assegni di terzi, che gli inquirenti ritengono probabile frutto del giro di usura da cui sono scaturiti i quattro recenti arresti. A tal proposito potrebbero essere avanzate contestazioni anche a funzionari di agenzie locali di due istituti di credito nazionali. Nella sua qualità di avvocato, lo steso Izzi avrebbe inoltre permesso di risolvere in via transattiva alcune controversie immobiliari. Conferme sono poi giunte relativamente alle pressioni ricevute dallo stesso ex assessore per il rilascio di una residenza anagrafica, comunque non rilasciata, alla moglie di un presunto affiliato alla camorra. Alla luce di queste e di altre dichiarazioni è pertanto scattata l’indagine della DDA che, come già riferito nelle precedenti edizioni del nostro tg, ipotizza non solo il reato di usura aggravata da modalità mafiose ma anche quello di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso d’ufficio. Questo significa che gli accertamenti degli inquirenti riguarderebbero anche uno o più pubblici ufficiali, vale a dire almeno un amministratore, un dirigente o un dipendente comunale. E nel fascicolo d’inchiesta potrebbe finire, come detto, anche qualche funzionario di banca che avrebbe chiuso un occhio sui movimenti di assegni e cambiali della presunta organizzazione dedita all’usura, il cui giro d’affari è stato quantificato intorno ai due milioni di euro. Intanto è scontato il ricorso al Tribunale del Riesame da parte delle quattro persone indagate, che nel corso degli interrogatori di garanzia hanno negato ogni addebito, dicendosi estranei ai fatti contestati e attribuendo i consistenti movimenti finanziari oggetto d’indagine a legittime attività commerciali ed imprenditoriali. Gli avvocati chiederanno la remissione in libertà e, solo in subordine, una misura meno afflittiva della custodia cautelare in carcere. L’istanza al Riesame consentirà in ogni caso alle difese di prendere visione dell’intero fascicolo dal quale le posizioni dei quattro sono state stralciate. “Non ho nessun problema ad ammettere che ho avuto rapporti personali ed elettorali con l’agente immobiliare arrestato” ha ribadito anche davanti alle telecamere di Canale 7 l’avvocato Izzi; “ma deve essere chiaro – ha aggiunto subito dopo – che lo ho allontanato non appena mi sono accorto delle sue reali intenzioni, cioè da circa un anno; e soprattutto che non ho commesso alcun tipo di atto illecito per suo conto”. Prosegue intanto il lavoro della commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Latina che entro metà maggio dovrà stabilire se esistono o meno le condizioni per chiedere o meno, a causa appunto del condizionamento dell’attività amministrativa da parte di associazioni criminali, lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Secondo quanto si è appreso, nel corso della loro ultima visita i commissari avrebbero chiesto in particolare l’elenco dei dipendenti, dei funzionari e dei convenzionati del Comune; e alcuni atti concernenti gare d’appalto per opere pubbliche.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 21/02/2008 Ore 14:10