Ancora in primo piano l’inchiesta sui cosiddetti affidamenti in house degli appalti di Acqualatina, la società pubblico-privata che gestisce il servizio idrico integrato nella nostra provincia. In attesa della decisione del Tribunale del riesame che tra oggi e domani dovrà pronunciarsi sulla richiesta di revoca delle misure interdittive nei confronti dell’ex presidente Martella, dell’ex amministratore Rossi e dell’attuale consigliere Pons...per i quali gli arresti domiciliari sono stati già revocati dallo stesso GIP che aveva firmato la relativa ordinanza cautelare – l’attenzione è rivolta all’assetto del consiglio di amministrazione della società. Oltre ai suddetti tre e all’altro ex amministratore delegato Cynà, nell’inchiesta della Procura sono infatti finiti, come ormai noto, anche Silvando Morandi e Raimondo Besson, rispettivamente amministratore delegato e vice-presidente in carica, anch’essi non più agli arresti domiciliari ma comunque dimessisi dall’incarico. Nell’attuale CDA sono rimasti pertanto solo i rappresentanti di parte pubblica, tra cui il senatore fondano Claudio Fazzone che ne è presidente. Lo statuto prevede la presenza anche dei rappresentanti di parte privata per determinate scelte e dunque al momento non è garantita l’operatività. Il socio di parte privata Idrolatina, e per esso la multinazionale Veolia che ne detiene il 96 per cento delle quote, deve perciò decidere se confermare i suoi attuali tre rappresentanti o nominarne altri al loro posto. Ieri si attendeva qualche novità dalla riunione proprio del consiglio di amministrazione ma la seduta è stata rinviata al prossimo 19 febbraio su richiesta appunto di Idrolatina, evidentemente ancora impossibilitata ad assumere decisioni a riguardo. Intanto si è appreso che la Regione ha delegato la relativa commissione sulla sicurezza ad effettuare un’indagine amministrativa proprio sugli intrecci societari che riguardano le società pubblico-private che gestiscono il servizio idrico oltre che quello dello smaltimento dei rifiuti. Della situazione di Acqualatina si parlerà anche nel consiglio provinciale convocato, su richiesta della minoranza di centrosinistra, per il prossimo 19 febbraio. Infine, sempre per quanto attiene la società pubblico-privata, si registra l’intervento del segretario provinciale di Adiconsum Angelo Carcasole che ha espresso pesantissime perplessità sulla recente sentenza con cui la sezione pontina del Tribunale Amministrativo ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall’associazione dei consumatori contro l’articolazione delle tariffe Acqualatina decise nel 2006.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 08/02/2008 Ore 13:33