Anche il Circolo di Monte San Biagio “Serra Andresone” ha aderito alla campagna “Non scherzate col fuoco”, organizzata da Legambiente nazionale in collaborazione con la Protezione Civile.A questo proposito, è in programma questa sera un’escursione a Calingio, una delle zone di Monte San Biagio più pregiate dal punto di vista naturalistico e maggiormente minacciata dal fuoco. L’appuntamento è alle ore 16 e 30 davanti la Casa Comunale, forniti di acqua, cappello, calzettoni, pantaloni lunghi e scarponcini. Gli attivisti del Circolo Legambiente distribuiranno ai partecipanti un cappellino con il logo dell’iniziativa, schede informative e piccoli binocoli. Il rientro è previsto per le 21. I volontari ambientalisti, con l’ausilio di personale esperto, forniranno informazioni sul rischio incendi, sulla possibilità di prevenirli e sulle azioni da intraprendere in caso di avvistamento. Un pericolo, quello degli incendi, sempre presente sul territorio e che necessita di maggiore attenzione da parte di chi è preposto alla sorveglianza e all’intervento. Nel 2006 nel Lazio il primato di territorio maggiormente percorso dalle fiamme è toccato purtroppo ancora una volta alla provincia di Latina (586 ettari) seguita da Frosinone (530 ettari), sebbene dal 2003 ad oggi nella provincia pontina le aree interessate dagli incendi si siano più che dimezzate. In Italia si riscontra un'alta percentuale di incendi dolosi, appiccati intenzionalmente per speculazioni legate alla ricerca di profitto. Altri sono di tipo colposo, per imprudenza o mancato rispetto delle norme, mentre quelli per cause naturali sono pochi. E’ perciò necessaria una lotta agli incendi boschivi da realizzare durante tutto l’anno, come prevede una Legge Quadro del 2000, troppo spesso disattesa da parte delle amministrazioni comunali, che hanno invece in questa battaglia un ruolo fondamentale, strategico e insostituibile. Sono proprio i Comuni infatti che dovrebbero utilizzare appieno la facoltà di eliminare la speculazione sulla gestione delle aree bruciate realizzando e approvando il catasto della aree percorse dal fuoco, uno strumento che permetterebbe di vincolare tali zone rendendo impossibile qualunque speculazione legata all’edilizia, alla caccia, all’agricoltura, al rimboschimento e alla pastorizia.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 07/07/2007 Ore 14:26