Relativamente alle varie problematiche relative al personale e alle apparecchiature dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, “Fondi Viva” rivolge un accorato appello alla nuova direttrice generale della ASL di Latina Ilde Coiro, della quale si attende l’insediamento ufficiale nelle prossime ore.La lista civica, cui appartiene il dottor Fernando Di Fazio candidato a sindaco per l’intero centrosinistra alle elezioni amministrative dello scorso anno, chiede “un ospedale vicino ai bisogni della gente". "La nomina del nuovo direttore generale dell'ASL di Latina mette fine ad un periodo di incertezze e di confusione nella sanità della nostra provincia, che ha generato preoccupazioni legittime e speculazioni inopportune” si legge in una nota stampa della formazione politica. “E' giunto il momento – prosegue il documento - di riprendere un discorso, già iniziato con l'ex direttore Petti, che aveva tracciato, insieme al consiglio comunale, il ruolo che la struttura di via San Magno deve ricoprire nel comprensorio”. La commissione sanità del gruppo "Fondi Viva" invita pertanto il sindaco Parisella a chiedere un incontro alla dottoressa Coiro per ribadire le richieste e le aspettative che la cittadinanza attende dal nuovo direttore. Tra le priorità: il potenziamento del Pronto Soccorso, non più procrastinabile. Occorrono uomini, mezzi e capacità nuove, anche per l'imminente arrivo di turisti che porteranno richieste assistenziali straordinarie. Poi c'è la terapia intensiva neo-natale, istituita sulla carta, ma mai resa operativa. L'ospedale effettua circa 1000 ricoveri neonatali all'anno, 700 ricoveri pediatrici, 2000 prestazioni ambulatoriali, senza una guardia Pediatrico Neonatalogica. Fondi Viva evidenzia inoltre che non esiste una reperibilità cardiologia in quanto il radiologo è presente in guardia attiva solo la mattina, dalle 8 alle 14 e il laboratorio analisi chiude alle 20. Per le urgenze bisogna rivolgersi tra molte difficoltà a Formia. A tutto questo occorre aggiungere i tempi lunghissimi per le prestazioni ambulatoriali che costringono i malati a veri e propri pellegrinaggi. Basti pensare solo alle ecografie ed alle eco-cardiografie. “Capacità e professionalità a Fondi non mancano – conclude la nota – ma bisogna valorizzarle al meglio".
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a cura di la Redazione
pubblicato il 28/05/2007 Ore 14:56