Potrebbe arrivare da un ricercatore di Fondi la soluzione al problema del cosiddetto punteruolo rosso, un terribile insetto che sta distruggendo numerose palme a Sabaudia e che minaccia anche gli alberi del Parco Nazionale del Circeo.Nei giorni scorsi si è svolto a Sanremo un convegno sull’argomento e sono state illustrate le possibili contromisure. Tra i relatori c’era, appunto, il fondano Domenico Terenzio, direttore scientifico della “Fertirev”, un’azienda per fertilizzanti e concimi con stabilimenti in provincia di Torino. Terenzio è il titolare del brevetto di un prodotto denominato “Glucomato oli vegetali L6F”, che viene usato per avere la meglio proprio sul punteruolo. «Siamo disponibili per una prova – ha spiegato il ricercatore fondano – visto che ne abbiamo già in corso in altre realtà e che c’è una sperimentazione anche con l’università di Palermo. E’ dimostrato che, grazie esclusivamente a sostanze vegetali senza alcuna tossicità, da un lato si può bloccare la crescita delle larve che hanno già attaccato la pianta poiché smettono di nutrirsi, dall’altro impedire agli adulti di infestare altre palme perché su quelle trattate non si avvicinano». Il problema del punteruolo sta creando non pochi danni e in molti casi si è dovuto procedere all’abbattimento degli alberi. L’insetto compie il suo ciclo vitale all’interno della palma, compromettendo quello della pianta. Le femmine depongono le uova, circa 300, nelle cavità del tronco o in corrispondenza delle superfici di taglio delle foglie. Entro cinque giorni nascono le larve che si introducono nella pianta e si cibano dei tessuti scavando una sorta di tunnel che diventano un luogo ideale per lo sviluppo dell’insetto. In un arco che varia da uno a tre mesi le larve crescono e infestano nuove piante. Ora si spera che l’intuizione di Terenzio e della sua azienda possa davvero bloccare il preoccupante fenomeno.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 28/02/2007 Ore 14:47