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Sotto inchiesta anche il camping “Sant’Anastasia”. A distanza di una settimana dal sequestro del campeggio “Orange”, la Procura della Repubblica di Latina è torna a compiere accertamenti sul litorale di Fondi. Ieri mattina i forestali del Nipaf e un consulente tecnico si sono presentati al Salto di Fondi e hanno esaminato la struttura ricettiva.Tutto parte da quello che è diventato noto come “caso Holiday”, oggetto anche di scontri tra magistratura e politica. Ipotizzando che il campeggio “Holiday” di Fondi si fosse, negli anni, trasformato in una lottizzazione abusiva, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano sequestrò la struttura e il processo, dopo varie schermaglie, è in corso. L’allora procuratore capo Giuseppe Mancini dispose quindi uno screening su tutte le attività turistiche del litorale e circa un anno fa gli investigatori del Nipaf di Latina consegnarono un dossier in Procura.
Vennero aperti diversi fascicoli investigativi e, la scorsa settimana, il sostituto procuratore Olimpia Monaco, sempre con l’ipotesi di lottizzazione abusiva, ha fatto apporre i sigilli al camping “Orange”. Ieri mattina, invece, aperta un’altra inchiesta, il sostituto procuratore Miliano ha inviato il Nipaf e un suo consulente tecnico, il geometra Dario Tarozzi, al “Sant’Anastasia”, attrezzato campeggio situato nei pressi dell’omonimo canale, a due passi dal mare, dotato anche di strutture sportive e di ristoro. Gli investigatori hanno eseguito un attento sopralluogo e dovranno poi consegnare al magistrato una relazione. L’obiettivo? Verificare se sia ipotizzabile anche per il “Sant’Anastasia” la lottizzazione abusiva. Al momento non sono comunque state formulate ipotesi di reato e non vi sono indagati.
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a cura di C. Pistilli - La Provicia
pubblicato il 19/03/2011 Ore 12:26