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Una vicenda sicuramente singolare quella accaduta a Lenola 4 anni fa, che in generale fa sorridere, ma che al tempo stesso si è rivelata un problema non da poco conto per i protagonisti. Ma passiamo ai fatti: i carabinieri della locale stazione, nel corso di una perquisizione domiciliare, al seguito di una indagine su una lunga serie di furti avvenuti proprio in città, trovarono una foto che ritraeva due uomini davanti a una bacinella piena di marijuana, e come se non bastasse furono rinvenuti anche timbri trafugati nell’abitazione di un medico e utilizzati da uno dei due, per compilarsi da solo certificati medici.Un colpaccio per gli inquirenti, che si trovarono davanti, in quella che doveva essere una semplice investigazione, delle prove eloquenti per ulteriori reati, soprattutto lo scatto fotografico, ritenuto da subito la ‘prova regina’ dell’attività di spaccio da parte dei due lenolesi. Chissà se ci siano stati motivi particolari che hanno portato i due a dar vita a quella immagine, oppure solo ed esclusivamente un impulso misto di vanità e presunzione. Questo non lo sapremo mai, ma quello che sappiamo con certezza, è che dopo quattro anni dall’irruzione delle forze dell’ordine in quell’appartamento, Nico Carroccia e Daniele Di Trocchio, questi i nomi dei due ritratti in foto, difesi dagli avvocati Giulio Mastrobattista e Guglielmo Raso, sono stati rinviati a giudizio dal gup Tiziana Coccoluto per spaccio di droga, ricettazione e falso. Il Pm, nell’udienza, era Olimpia Monaco, anche se la titolare dell’inchiesta è Luigia Spinelli. Il processo inizierà il prossimo 28 ottobre presso il Tribunale di Latina.
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a cura di A. di Trento
pubblicato il 09/02/2011 Ore 13:45