Due anni dopo si torna a parlare dell'omicidio De Lucia.E' giunta ieri infatti, la sentenza della Corte D'Appello di Roma che conferma la pena per il giovane Luigi Gaudino, accusato di omicidio e lesioni personali gravi. La condanna fu pronunciata in primo grado con rito abbreviato lo scorso anno nel mese di febbraio dal giudice dell'udienza preliminare di Latina Tiziana Coccoluto, 18 anni di carcere, contro i 20 chiesti dal pubblico ministero Luigia Spinelli. I legali del giovane erano riusciti a far derubicare l'iniziale imputazione di omicidio premeditato nelle accuse di omicidio volontario e lesioni aggravate. Ieri finalmente stato posta la parola fine a questa vicenda con la Corte D'Appello che ha confermato la condanna anche se con riduzione della pena, infatti il giovane Gaudino sconter in carcere solo 16 anni.
Come ormai nota la vicenda, il brutale omicidio si consum in una sera di gennaio,pi precisamente il 12 gennaio 2007, in un piccolo appartamento di via Tempio di Iside a Fondi. Luigi Gaudino, originario di San Felice a Cancello, all'epoca lavorava come cuoco e conviveva con la 20enne Maria Carmencita. Negli ultimi tempi per, le liti fra i due ragazzi erano sempre pi frequenti e questo spinse la giovane donna a decide di andare via di casa. In quella fredda sera, il padre della ragazza, Luciano De Lucia, insieme al figlio Giuseppe e a Maria Carmencita si recarono nell'abitazione per prendere gli effetti personali. Inizi subito una furiosa lite che sfoci nella tragedia. Gaudino afferr un coltello da cucina colpendo prima Giuseppe all'addome e alle braccia; poi pass alla fidanzata che accoltell prima alle spalle e poi gravemente all'altezza dell'arteria femorale. Nonostante tutto questo il giovane cuoco non si arrest ma continu nella sua follia, colpendo mortalmente anche il signor De Lucia ben cinque volte, due all'addome, due ai polmoni ed uno vicino al cuore. Successivamente fugg per le campagne ma fu subito catturato. Al momento dell'interrogatorio Gaudino neg la premeditazione dell'accaduto e fu sottoposto anche a perizia psichiatrica. Per le tre vittime, tempestivo fu l'intervento dei dottori del San Giovanni di Dio che riuscirono con un delicato intervento a salvare Maria Carmencita che rischiava di morire dissanguata. Anche suo fratello Giuseppe riusc a salvarsi, mentre nulla da fare ci fu per il signor Luciano De Lucia.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 04/02/2009 Ore 12:56