Gambizzato in tarda serata, successo ad un 36enne senza fissa occupazione di Fondi nella tarda serata di mercoled mentre stava rientrando nell'ex casello ferroviario n.103, poco distante dalla Stazione Ferroviaria di Monte San Biagio, che lo stesso utilizza come abitazione pur essendo domiciliato lungo l'area litoranea.Ad aspettarlo, sull'ingresso, due o tre uomini che, dopo averlo picchiato, gli hanno sparato dai tre ai quattro colpi di pistola prima di dileguarsi nel buio della notte a bordo di una Fiat. Secondo quanto riferito dalla vittima ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Terracina che conducono le indagini, non sarebbe stato in grado di riconoscere ne il colore ne il tipo di auto.
Il ferito, anzich chiamare un'ambulanza del 118, pare si sia recato inverosimilmente presso il Pronto Soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Fondi, con la sua auto.
Al nosocomio fondano gli sono state riscontrate ferite per armi da fuoco che hanno interessato la coscia destra (frattura del femore), la gamba destra (frattura del perone), e coscia e mano sinistre colpite di striscio. Dal "San Giovanni di Dio", dove stata emessa una prognosi di 30 giorni, l'uomo stato trasferito presso il reparto di ortopedia dell'ospedale "Dono Svizzero di Formia". I Carabineiri della compagnia di Terracina, diretti dal Comandante Alessandro Giordani Atti in collaborazione con i colleghi di Monte San Biagio, stanno indagando sull'aggressione, a destare qualche sospetto ci sono i precedenti dell'uomo: pluripregiudicato per diversi reati, tra i quali anche quello per spaccio. A suo carico i Militi dell'Arma hanno anche trovato una denuncia, risalente a due anni e mezzo fa, quando l'ispettore della Polizia Statale in pensione, Magnifico, in servizio fino alla quiescenza presso il locale commissariato, riconobbe in lui l'aggressore che lo colp mentre il sottufficiale passeggiava, come suo solito, nel corso della mattinata, sulla spiaggia di Tumulito, a Fondi. Risalgono invece solo al luglio scorso le scene da Far West avvenute all'interno di un ristorante di Selvavetere quando un pregiudicato entr nel locale e cominci a infastidire i presenti tra cui il 36enne in questione che si difese con un acciaino avendo cos la meglio.
Sugli obiettivi delle indagini, gli inquirenti, pur confermando che spaziano a 360, mantengono il pi rigoroso riserbo ma le dinamiche del misfatto lasciando intendere che potrebbe trattarsi di un regolamento dei conti p di un atto intimidatorio per qualche ignota causa.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/01/2009 Ore 13:08