Maxi-sequestro di immobili al noto immobiliarista di Fondi, ora a parlare chiaro il questore di Latina Niccol D'Angelo, il quale afferma orgoglioso: Sono tutti nostri.Il questore ci tiene poi a precisare che questi 'nostri' abitano sul territorio da 30 anni perch sono stati allontanati dalle loro terre dalla polizia. La loro presenza indica che a Latina c' criminalit, spesso organizzata, in quanto isola felice tra Roma e Napoli, ma non confondiamo la criminalit con la mafia. L'immobiliarista fondano era gi stato arrestato (poi ai domiciliari) a Febbraio nell'ambito dell'operazione Damasco ed oggi il suo patrimonio, oggetto di sequestro lampo preventivo in attesa della decisione del Tribunale prevista per l'anno prossimo, il frutto di un'attivit illecita di usura ed estorsione che a quanto pare lo lega ad altri cognomi 'noti' soprattutto in terra calabrese, tra cui la cosca di San Luca, autrice dei tragici fatti di Duisburg. Dopo l'operazione spiega D'Angelo abbiamo deciso di controllare il suo patrimonio in sinergia con gli uomini della sezione anticrimine perch avevamo il sospetto, ora confermato, che fosse di origine illecita. Il legame dell'immobiliarista con la 'ndrangheta calabrese stretto come dimostra il suo curriculum di reati e la sua capacit di crearsi una fitta rete di legami commerciali a Fondi indiscutibile, ma ora con le mani legate. Le indagini non sono comunque ancora terminate in quanto scopo della polizia quello di arrestare completamente l'attivit svolta dall'uomo. E alla domanda se ci saranno altri arresti il questore assicura: Per alcuni solo questione di ore
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a cura di La Redazione
pubblicato il 15/11/2008 Ore 13:39