Le rassicurazioni fornite ieri nel corso del convegno a Sermoneta non sembrano però soddisfare i contestatori del mutuo di circa 115 milioni di euro contratto da Acqualatina con la banca irlandese Depfa.A farsi portavoce di dubbi e contestazioni è in particolare il Comitato provinciale Acqua Pubblica, che già nel recente passato aveva aspramente criticato diverse decisioni assunte dagli amministratori della società di gestione del servizio idrico. “Grazie ad alcune modifiche dello statuto e del contratto tra Acqualatina ed ATO 4 – aveva per esempio sostenuto recentemente il Comitato - l’obbligo di pareggio di bilancio del gestore ricade esclusivamente sui Comuni ed in definitiva sui singoli utenti, esonerando il socio privato dal sopportare ogni qual forma di rischio d’impresa”. Senza contare l’aumento delle tariffe del 5 per cento annuo, fino al 2014; e il fatto che, caduto il vincolo del 51 per cento della società riservato al pubblico, “il finanziatore può anche prendere le quote dei soci pubblici”. “I veri rischi del mutuo sono per i Comuni e nel caso ci siano sbilanci, i sindaci non potranno fare altro che aumentare ancora le tariffe” sostiene, insomma, il Comitato che ha anche invitato i sindaci della provincia a dichiarare pubblicamente le loro intenzioni in vista dell’assemblea dei soci di Acqualatina che entro il 30 giugno dovrà approvare il bilancio e, appunto, il connesso mutuo di 115 milioni di euro.”Con l’atto di pegno sulle azioni richiesto ad almeno il 17 per cento del capitale sociale di parte pubblica – ha evidenziato lo stesso Comitato - si lascia alla Depfa Bank la possibilità di sostituirsi ai Comuni nelle assemblee dei soci di Acqualatina; in tal modo la banca potrà deliberare ciò che più gli fa comodo per tutelare i suoi interessi, vincolando i soci reali, cioè appunto i Comuni, alle “proprie” deliberazioni”. “Per legge e per contratto – aggiunge l’associazione - la tariffa è legata agli investimenti e, in caso di disavanzo, per assicurare l’equilibrio economico-finanziario, potrebbe essere determinata dalla banca estera”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 20/06/2008 Ore 13:39