Da oggi 20 al 23 giugno avrà luogo presso il Cinema Arsenal di Berlino un “Omaggio a Giuseppe De Santis”.L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura della capitale tedesca, dall’Associazione Giuseppe De Santis, dal Cinema Arsenal, in collaborazione con Cinecittà Holding, si avvale del contributo organizzativo del professor Franco Sepe, docente presso l’Università di Potsdam, e sarà inaugurata, alle ore 19.00 di quest'oggi 20 giugno, dalla presentazione del volume bilingue «Giuseppe De Santis. La trasfigurazione della realtà/The transfiguration of reality», a cura di Marco Grossi. La pubblicazione è stata realizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis in coedizione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, dell’Ente Parco Regionale dei Monti Aurunci, del Comune di Fondi e della Banca Popolare di Fondi. La monografia, realizzata in occasione dei 90 anni dalla nascita e nel decennale della scomparsa di De Santis, è stata presentata in anteprima al Museum of Modern Art di New York il 14 dicembre 2007 ed in seguito a Fondi – città natale del regista e sede dell’Associazione –, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e infine a Roma, in un incontro organizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dove De Santis fu allievo di regia e negli anni ’80 coordinatore del corso di recitazione. «La trasfigurazione della realtà» si compone di scritti completamente inediti: saggi di registi, storici del cinema e critici e inoltre testimonianze di prestigiosi registi italiani e internazionali (Bernardo Bertolucci, Francesco Rosi, Giuliano Montaldo, Marco Bellocchio, Constantin Costa-Gavras, Pavel Čuchraj, Ferzan Ozpetek, Citto Maselli, Marco Tullio Giordana, Mario Martone). E’ inoltre corredato da 280 immagini, tra foto di set e fotogrammi tratti dalle pellicole dei film, da una dettagliatissima bibliografia e dal soggetto inedito I fatti di Andria, che è tra i progetti più belli di De Santis ed è anche, purtroppo, uno dei tanti film che non gli è stato consentito di realizzare. Dopo la presentazione della monografia a cura di Marco Grossi, avrà luogo la proiezione del celeberrimo Riso amaro (1949), in versione restaurata, caposaldo del cinema neorealista interpretato da un’indimenticabile Silvana Mangano. Nei giorni successivi saranno proiettati al pubblico tedesco Non c’è pace tra gli ulivi (1950), raffinato melodramma di impostazione teatrale girato tra Fondi e Sperlonga, Roma ore 11 (1952), che vede tra gli interpreti Raf Vallone, Lucia Bosè, Massimo Girotti, Delia Scala e, in replica, il film nomination all’Oscar Riso amaro. Tutte le pellicole sono sottotitolate in inglese e sono state messe a disposizione da Cinecittà Holding.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 20/06/2008 Ore 13:21