Come in qualche maniera preannunciato già da venerdì scorso, è stato di fatto riaperto l’Holiday Village, il campeggio-villaggio turistico di Fondi sottoposto l’8 marzo scorso, come ormai noto, a sequestro preventivo per presunta lottizzazione abusiva su area demaniale.La notizia è stata ufficializzata questa mattina dal Procuratore Capo di Latina Giuseppe Mancini che ha diffuso a riguardo anche una breve nota stampa. “A seguito dei nuovi elementi giuridici e di fatto, che il Tribunale del Riesame, in sede di appello, non ha potuto valutare perché tardivi; nonché degli ulteriori accertamenti eseguiti giovedì scorso dalla Polizia Giudiziaria, ho disposto – si legge nel comunicato - la revoca del sequestro preventivo dell’Holiday Village di Fondi per il sopravvenuto venir meno dei motivi che avevano determinato la misura”. “Il provvedimento – ha aggiunto il Procuratore Capo Mancini - è stato consegnato al Corpo Forestale dello Stato per l’esecuzione”. “Entro domani – ha concluso il Dirigente della Procura della Repubblica di Latina - una dettagliata relazione sulla vicenda sarà consegnata al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministero di Grazia e Giustizia, e alle Procure Generali presso le Corti di Cassazione e d’Appello”. In attesa di ulteriori dettagli a riguardo, la notizia è stata naturalmente accolta con prevedibile soddisfazione sia dai titolari della struttura turistico-ricettiva fondana, che sin dal primo istante avevano sostenuto la piena legittimità del campeggio e che nelle settimane scorse hanno prodotto a sostegno di tale tesi una cospicua documentazione; sia, se non soprattutto, da parte dei circa cinquanta dipendenti tra fissi e stagionali che, come ampiamente noto, hanno dato vita in questi tre mesi ad una mobilitazione permanente a difesa del proprio posto di lavoro, arrivando fino alla Presidenza della Repubblica e dicendosi pronti anche allo sciopero della fame in caso di mancata soluzione del problema. Come già riferito in precedenti occasioni, sulla decisione del Procuratore Capo Mancini avrebbe pesato, positivamente, anche il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale del Lazio recentemente adottato dalla Giunta Regionale, che destinerebbe l’area in cui si trova l’Holiday (fra l’altro una delle uniche due strutture del genere inserite nel vigente Piano Regolatore Generale di Fondi) a zona turistica e non più agricola. Al momento non è dato sapere quale procedura tecnica abbia adottato il Procuratore per disporre la revoca del sequestro preventivo e se abbia avocato a sé il fascicolo d’inchiesta aperto dal Sostituto Giuseppe Miliano, che quel provvedimento aveva chiesto ed ottenuto dal GIP Giuseppe Cario, superando poi il vaglio anche del Tribunale del Riesame. La vicenda, come si ricorderà, è stata costellata soprattutto ultimamente da polemiche di vario genere; a cominciare da quelle politiche per l’ormai nota visita del senatore Claudio Fazzone proprio al GIP Cario, finita addirittura all’esame della prima commissione del CSM che, a quanto risulta, sarebbe comunque intenzionata ad archiviare il caso non avendo rilevato elementi a sostegno di una possibile ingerenza rispetto all’autonomia della magistratura. Le stesse dichiarazioni dei giorni scorsi del Procuratore Capo Mancini, che aveva preannunciato un “riesame del caso”, hanno provocato la presa di posizione del Partito Democratico provinciale, che, dopo aver presentato un’interrogazione parlamentare relativamente alla visita in Tribunale appunto del Senatore Fazzone, ha chiesto un incontro con il Ministro della Giustizia Alfano in quanto “la Procura della Repubblica è investita di iniziative che destano perplessità per tempistica e per metodo” e “la situazione è al limite dell'emergenza democratica”. Nei giorni scorsi erano inoltre apparsi, in particolare su Latina Oggi, articoli e servizi su presunte irregolarità e anomalie relativamente alla gestione dell’Holiday, con riferimento, fra l’altro, addirittura al suicidio del capitano Fedele Conti; vale a dire l’ex comandante della Guardia di Finanza di Fondi, il quale sarebbe stato impegnato proprio in un’indagine concernente il campeggio fondano nel periodo in cui, a meno di due mesi dal suo arrivo nella Compagnia delle Fiamme Gialle fondane, si uccise, come forse si ricorderà, sparandosi un colpo di pistola alla tempia nel suo alloggio di via Terruto. Proprio riguardo a quanto scritto dal noto quotidiano provinciale, si è appreso che i titolari del villaggio turistico del litorale fondano hanno incaricato l’avvocato Corrado De Simone di promuovere “tutte le azioni giudiziarie necessarie nei confronti di Latina Oggi in relazione ai continui articoli diffamatori e calunniatori pubblicati in questi giorni”. “Tale incessante campagna denigratoria – ha spiegato lo stesso legale - tenta, ad avviso dei miei patrocinanti, di mistificare la realtà dei fatti”. “I miei assistiti – ha aggiunto l’avvocato – si riservano nei confronti dell’editore, del direttore responsabile e dei giornalisti firmatari degli articoli ogni azione e diritto anche per il risarcimento dei danni loro arrecati o arrecandi”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 10/06/2008 Ore 12:17