Dopo la visita fatta la settimana scorsa dal senatore Claudio Fazzone al Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Cario - che ha suscitato aspre polemiche per una presunta indebita ingerenza rispetto all’autonomia della magistratura, smentita però categoricamente dal parlamentare fondano - questa volta a suscitare particolare clamore è l’ennesima iniziativa dei circa cinquanta dipendenti della struttura ricettiva che....nella speranza di non perdere il loro posto di lavoro, nelle ultime settimane hanno contattato praticamente tutti i rappresentanti istituzionali possibili, arrivando addirittura alla Presidenza della Repubblica dove una loro delegazione è stata ricevuta da un funzionario della segreteria del Quirinale. Ieri mattina, infatti, impiegati ed operai si sono recati davanti al Tribunale di Latina, in concomitanza con lo svolgimento dell’udienza del Riesame chiamato a pronunciarsi sull’appello presentato dai titolari dell’Holiday contro il decreto, appunto del GIP Cario, con cui è stata respinta l’istanza per la revoca del sequestro preventivo o in subordine per la concessione della facoltà d’uso della struttura. Utilizzando megafoni, fischietti e striscioni, hanno ribadito tutte le loro preoccupazioni di restare senza un reddito, addebitando in sostanza ai giudici di aver attuato un provvedimento ingiustificato. “La magistratura chiude le strutture regolari e lascia aperte quelle abusive” si leggeva, per esempio, su uno degli striscioni. “Vogliamo il nostro posto di lavoro e siamo pronti allo sciopero della fame nel caso permanesse questa situazione che per noi significa letteralmente disperazione” hanno urlato tra le altre cose. La loro attesa è però presumibilmente destinata a durare almeno per alcuni altri giorni. Il collegio del Riesame - che fra l’altro è lo stesso che a fine marzo respinse l’istanza di dissequestro dopo l’iniziale apposizione dei sigilli, quello cioè presieduto dal Giudice Cinzia Paraspòro con a làtere le colleghe Paola De Nicola e Valeria Chirico – si è infatti riservato di decidere per un più approfondito esame della documentazione fornita dalle parti. In particolare di quella presentata dall’avvocato Corrado De Simone incaricato dalla proprietà dell’Holiday, il quale ha ribadito l’inesistenza di qualsiasi abuso in considerazione anche di specifiche licenze ed autorizzazioni ottenute sin dagli anni Settanta. Lo stesso legale, e questo è uno degli elementi più clamorosi delle ultime ore, avrebbe inoltre avanzato, o comunque annunciato di farlo, addirittura una denuncia-querela per “falsa perizia” nei confronti dell’architetto Patrizia Capolino. Si tratta del consulente del Sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Giuseppe Miliano, che ha redatto una relazione tecnica, sulla base anche della quale è stato chiesto ed ottenuto, appunto, il sequestro preventivo. Una scelta destinata, dunque, ad animare ulteriormente la vicenda. Per i lavoratori, ovviamente, la cosa fondamentale è ottenere almeno l’autorizzazione all’utilizzo provvisorio della struttura, in maniera tale da evitare il licenziamento collettivo per giusta causa, destinato purtroppo a concretizzarsi nel caso in cui l’Holiday dovesse continuare a restare chiuso. Il Tribunale del Riesame, come detto, si è riservato di decidere. Non si esclude che possa pronunciarsi già oggi anche se è molto più probabile che lo faccia tra martedì e mercoledì prossimi, se non addirittura fra qualche altro giorno ancora.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 31/05/2008 Ore 13:20