Sul cosiddetto caso “Fazzone-Cario” si susseguono ovviamente i commenti di natura politica. Sostanzialmente unanime, in particolare, il sostegno espresso nei confronti del senatore fondano dai rappresentanti pontini del Popolo della Libertà.“Si tratta di una tempesta in un bicchier d’acqua” ha dichiarato per esempio il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Armando Cusani, secondo il quale “non c’è stata alcuna ingerenza, è solo una montatura alimentata da una parte della stampa”. “In ogni caso – ha comunque aggiunto Cusani - se questo dovesse aver provocato la reazione dell’Associazione Nazionale Magistrati e del Consiglio Superiore della Magistratura, allora sarebbe un fatto gravissimo e confermerebbe ciò che ho detto qualche mese fa; cioè che in questa provincia manca il rispetto delle regole democratiche”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vice-coordinatore provinciale di Forza Italia, Vincenzo Bianchi, il quale ha affermato, tra l’altro, che ci si trova di fronte ad “un vero e proprio sciacallaggio politico nei confronti del senatore Fazzone, ordito in particolare dal Partito Democratico pur di raccogliere qualche briciolo di visibilità tutt’altro che politica”. Nel pomeriggio di ieri è stata poi diffusa una nota a firma dei consiglieri provinciali di centrodestra Paolo Graziano, Claudio Cardogna, Aldo Mirabella, Massimo Magliozzi, Marco Gatto, Giuseppe Schiboni, Eleonora Zangrillo, Mauro Carturan, Lidano Zarra, Roberto Migliori, Maurizio Lucci, Renzo Scalco, Gino Corato e Bruno Creo. “Il "primato della politica" in un sistema democratico – esordisce il documento - dovrebbe stare nel cuore e nella mente di tutti i partiti politici, piccoli e grandi. Evidentemente per il Partito Democratico di Latina non è così”. “La sensibilità sociale verso i lavoratori fondani del Senatore Fazzone – proseguono i consiglieri provinciali del PDL - è stata mal interpretata dagli ambienti della magistratura di Latina e, immediatamente estremizzata da taluni organi d'informazione interessati, sfruttando miseramente un clima già difficile e pesante esistente tra i diversi organi dello Stato e della magistratura, che si trascina purtroppo da diversi anni”. I componenti della maggioranza di centrodestra che sostengono la Giunta Provinciale guidata da Cusani ritengono che “chi conosce Fazzone sa bene che non si è mai risparmiato nella difesa degli interessi dei lavoratori e delle istituzioni locali e provinciali. Conosciamo tutti il carattere forte e deciso con il quale il Senatore ha sempre affrontato i problemi sociali e politici del nostro territorio. Un carattere forte e autorevole che può essere legittimamente criticabile sul piano politico; ma confondere strumentalmente le caratteristiche del Senatore Fazzone con la tracotanza, l'ingerenza politica e l'illegalità nei comportamenti, come stanno facendo autorevoli esponenti del Partito Democratico, appare davvero inaccettabile ed è, esso sì, di "estrema gravità" per la vita politica e sociale del nostro territorio. E' inquietante che un partito politico assuma, su indiscrezioni giornalistiche, posizioni politiche e giudizi gravi e sprezzanti sul Senatore della Repubblica e rappresentante delle nostre istituzioni e si riduca poi a proporre una semplice interrogazione parlamentare". “A questo punto – concludono i consiglieri di centrodestra - dobbiamo pensare che il PD possieda documenti e informazioni riservati, per cui deve sentire il dovere di denunciarli agli organi preposti. Se questo non è, sarebbe una miserevole speculazione e un linciaggio politico che palesano tutta la miseria politica e programmatica del PD in terra pontina. L'ultimo risultato elettorale che ha confermato la leadership del Senatore Fazzone e dell'intero PDL in provincia di Latina dovrebbe consigliare al PD di smetterla con lo scandalismo e avviare una profonda riflessione, solo ed esclusivamente al suo interno, poiché non è più riconoscibile dai cittadini ed in particolare dalle classi sociali meno abbienti della provincia”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 30/05/2008 Ore 17:28