Sempre in primo piano la vicenda dell’Holiday, il campeggio-villaggio turistico di Fondi sottoposto a sequestro preventivo l’8 marzo scorso per presunta lottizzazione abusiva.A destare interesse nelle ultime ore non è stata l’ennesima iniziativa dei circa cinquanta dipendenti, che come noto rischiano il licenziamento collettivo per giusta causa se non sarà autorizzata la riapertura quantomeno provvisoria della struttura e che nei giorni scorsi hanno chiesto un intervento risolutore addirittura al Presidente della Repubblica Napolitano. A suscitare clamore è, invece, l’interessamento del senatore fondano Claudio Fazzone che, almeno secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, venerdì scorso si sarebbe presentato presso il Tribunale di Latina per un colloquio prima con il Presidente Bruno Raponi e poi con il Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Cario, firmatario del decreto di sequestro proposto dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano. Proprio al Giudice Cario il senatore Fazzone non avrebbe nascosto la sua contrarietà per non aver concesso in uso il campeggio, fermo restando il sequestro preventivo. Di non aver accolto, cioè, l’istanza della proprietà e dei lavoratori che chiedono l’utilizzo provvisorio della struttura in attesa che il procedimento penale faccia il suo corso. “Non ha senso penalizzare un indotto così importante con la chiusura” aveva dichiarato nei giorni scorsi l’onorevole del Popolo della Libertà, riferendosi anche ai campeggi del litorale di Latina e sostenendo che “in caso di abusi, la magistratura dovrebbe richiamare i proprietari invitandoli a mettersi in regola; e solo in presenza di irregolarità reiterate prendere provvedimenti più drastici”. Concetti che avrebbe ribadito anche in occasione dell’incontro di venerdì col Giudice Cario. Con un tono e con parole che rischiano, però, di provocare una sorta di conflitto istituzionale. In attesa di eventuali chiarimenti e probabili smentite da parte dello stesso senatore Fazzone, la vicenda è infatti finita all’ordine del giorno di una specifica assemblea dei delegati provinciali dell’Associazione Nazionale Magistrati e nei prossimi giorni sarà interessata del caso anche la Segreteria nazionale. Relativamente all’episodio si registra, intanto, l’intervento dell’Associazione regionale “Antonino Caponnetto” secondo cui si tratta di “un fatto eccezionalmente grave”. Ricordando quanto successo nei mesi scorsi sia con la contrapposizione tra il presidente della Provincia Cusani e l’ex presidente del TAR di Latina Bianchi sia tra alcuni membri dell’amministrazione comunale di Terracina e il Giudice di Pace Fedele, la stessa Associazione annuncia “immediate azioni a tutela della legalità e dell’autonomia della magistratura”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 27/05/2008 Ore 17:29