Avrebbe dovuto pronunciarsi questa mattina il Tribunale Amministrativo Regionale di Latina circa l’istanza di sospensiva presentata dal Comune di Fondi nell’ambito del ricorso contro il decreto di insediamento dell’ormai nota commissione di accesso agli atti incaricata di verificare la presenza di eventuali infiltrazioni malavitose nell’attività amministrativa.
La prevedibile attesa è destinata a durare almeno altre due settimane perché, secondo quanto si è appreso, l’udienza è stata rinviata al prossimo 23 maggio. La richiesta di aggiornamento sarebbe stata presentata dal legale dello stesso Comune, l’avvocato Corrado De Simone, che avrebbe chiesto ancora qualche giorno di tempo per presentare ulteriore documentazione a sostegno delle proprie argomentazioni. Al momento in cui andiamo in onda, non è stato comunque possibile raccogliere conferme ufficiali a riguardo. Non sembrano esserci dubbi, in ogni caso, sul fatto che il presidente del TAR pontino Francesco Corsaro abbia aggiornato l’udienza, come detto, al prossimo 23 maggio. Come già riferito in numerose occasioni, il Comune ha contestato sul piano procedurale e sostanziale il decreto di insediamento dell’organismo ispettivo, a cui sostegno è stato invece presentato un cosiddetto ricorso “ad opponendum” da parte del Partito Democratico cittadino, assistito dagli avvocati Russiniello, Bortone, Mastrobattista e Martusciello. Una situazione di cui non è dunque possibile prevedere l’evoluzione, visto che, in caso di accoglimento dell’istanza dell’amministrazione comunale, il lavoro della commissione sarebbe in qualche maniera inficiato. I cinque membri che la compongono – e cioè il viceprefetto di Latina Caterina Amato, il viceprefetto di Messina Antonio Contarino, il vicequestore Emanuele Maugeri, il tenente dei Carabinieri Mauro Giacone e il capitano della Guardia di Finanza Giovanni D'Onorio - anche ieri hanno intanto continuato ad acquisire altra documentazione presso le varie ripartizioni del Comune, ascoltando anche alcuni funzionari. Come ormai noto, la commissione, il cui mandato trimestrale scade domani, dovrà consegnare una relazione al Prefetto di Latina Bruno Frattasi che, sulla base di quanto in essa contenuto, deciderà se proporre o meno al Ministero degli Interni lo scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti dell’attività amministrativa da parte di esponenti della criminalità organizzata. Non si può escludere che venga chiesta una proroga per gli accertamenti; cosi come che per conoscere l’esito delle verifiche potrebbero essere necessarie settimane se non addirittura mesi. Uno scenario che in ogni caso sarà ulteriormente influenzato dalla controversia in sede di giustizia amministrativa che vede contrapposti da una parte il Comune e dall’altra la Prefettura di Latina e il Ministero degli Interni; e che conoscerà il suo primo sviluppo al termine dell’udienza del TAR di Latina, prevista per oggi ma rinviata, come detto, a fra due settimane.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/05/2008 Ore 14:55