Assemblea pubblica per discutere del nuovo Piano Paesistico Territoriale Regionale, venerdì prossimo, 9 maggio, a partire dalle 19, presso la Biblioteca “Dan Danino di Sarra” di Fondi.
Lo rendono noto il Sindaco Luigi Parisella e l’assessore comunale all’urbanistica Salvatore De Meo, che nei giorni scorsi erano già intervenuti sull’argomento preannunciando addirittura un ricorso al Tribunale Amministrativo contro il provvedimento regionale; e che ora ribadiscono come “la Giunta del Lazio, con atto deliberativo del 21 dicembre scorso, ha adottato il nuovo piano paesistico senza consultare preventivamente gli enti locali e i soggetti interessati, come invece prevede espressamente l’articolo 23 della Legge regionale 24/1998”. “Inoltre – proseguono Parisella e De Meo - la redazione di questo piano paesistico vìola palesemente l’articolo 22 della stessa legge regionale, la quale prescrive l’utilizzo di una cartografia aggiornata. In questo caso, con gravissima approssimazione, il comitato tecnico regionale si è servito invece di una cartografia territoriale risalente a circa 10 anni fa, che pertanto non tiene conto delle successive modificazioni urbanistico-edilizie”. Secondo l’amministrazione comunale, ulteriore elemento che contribuisce a suscitare seri interrogativi è lo strano percorso seguito dalla Giunta regionale, che ha sovrapposto atti deliberativi, tra loro contraddittori, ed iter procedurali relativi ai termini di presentazione delle osservazioni. “Ma già in questa prima fase di adozione - dichiarano sempre il Sindaco e l’assessore all’urbanistica – il nuovo piano territoriale paesistico pone vincoli estesi, ingiustificati e dannosi al nostro territorio. Grandissima parte delle attività produttive, agricole, commerciali, artigianali, di interesse turistico, vengono di fatto impedite a progetti di ammodernamento, di potenziamento, di sviluppo, con evidente riscontro sulle già difficili condizioni economiche in essere”. “Al fine di respingere ogni tentativo di vana strumentalizzazione, è bene ribadire – tengono a specificare i due rappresentanti istituzionali del Popolo delle Libertà - che il Comune di Fondi condivide l’adozione di un adeguato, moderno e coerente piano territoriale paesistico capace di salvaguardare e valorizzare il territorio. A tal proposito significativa è stata fino ad oggi l’azione finalizzata a restituire alla collettività lunghi tratti di duna costiera attraverso la lotta all’abusivismo con circa 250 demolizioni effettuate e con progetti di recupero ambientale, di rinaturazione, di riqualificazione urbanistica, di risanamento igienico e con programmi di sviluppo socio-economico come nei casi delle aree artigianale e industriale”. Secondo Parisella e De Meo, “il piano paesistico adottato dalla Giunta Marrazzo si muove però in tutt’altra direzione con un indiscriminato indirizzo vincolistico, che peraltro rischia di compromettere l’attuazione dei progetti comunali in corso e la stessa realizzazione della “Marina di Fondi”. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è, pertanto, “quello di impedire che tale piano produca effetti paralizzanti sulle capacità e sulle potenzialità di sviluppo e di crescita del nostro territorio”. “Per questo – si legge in una nota di Palazzo San Francesco - il Comune ha deciso sul piano amministrativo di ricorrere al TAR di Latina, per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, degli atti deliberativi e di tutti gli atti conseguenti riferiti al piano citato, e per indurre la Regione Lazio a coinvolgere sin dalle fase istruttoria iniziale gli enti locali e tutti gli aventi diritto”. Per quanto riguarda le cosiddette osservazioni a tale piano paesistico da presentare entro i termini di legge (vale a dire le richieste di modifica o annullamento di specifici provvedimenti), l’intento dell’amministrazione è mirato a definirle con la più ampia partecipazione delle forze politiche, dei cittadini, delle associazioni professionali e di categoria, delle diverse rappresentanze sociali, attraverso un propositivo confronto sia in sede di relativa commissione consiliare sia tramite assemblee pubbliche come quella indetta per la serata di venerdì prossimo.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 06/05/2008 Ore 16:29