Sempre in primo piano l’attività della commissione di accesso e accertamento incaricata, come ormai noto, di verificare eventuali condizionamenti dell’attività amministrativa del Comune di Fondi da parte di esponenti della criminalità organizzata.Lo sguardo è naturalmente rivolto all’udienza del Tribunale Amministrativo di Latina, che il prossimo 9 maggio dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato proprio dal Comune che ha contestato sul piano procedurale e sostanziale il decreto di insediamento dell’organismo ispettivo; a favore del quale è stato invece presentato un cosiddetto ricorso “ad opponendum” da parte del Partito Democratico cittadino. Praticamente in contemporanea, e cioè il 10 maggio, scadrà fra l’altro il mandato trimestrale della stessa commissione, i cui cinque componenti continuano intanto ad acquisire documenti presso i vari settori del Comune e ad ascoltare dirigenti e funzionari. Tra lunedì e mercoledì scorsi sarebbero stati prelevati fascicoli attinenti in particolare alla ripartizione urbanistica. Nel frattempo non è escluso che per conoscere l’esito delle verifiche, che hanno riguardato tutti gli assessorati, potrebbero essere necessarie settimane se non addirittura mesi. Questo, almeno, quanto accaduto a Nettuno, l’altro comune del Lazio in cui, nel maggio del 2005 era stata insediata un’analoga commissione d’accesso. In quel caso l’organismo ispettivo aveva terminato i lavori ad agosto. Solo tre mesi dopo, però, erano stati resi pubblici i risultati delle indagini e il consiglio comunale era stato sciolto. Che a Fondi si verifichi lo stesso non è ovviamente certo, ma è una probabilità che va comunque presa in considerazione. Uno scenario che in ogni caso sarà ulteriormente influenzato dalla controversia in sede di giustizia amministrativa che, come detto, vede contrapposti il Comune da una parte, la Prefettura di Latina e il Ministero degli Interni dall’altra.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 02/05/2008 Ore 12:39