Condanna in primo grado per la moglie e la cognata del senatore fondano Claudio Fazzone nell’ambito dell’ormai noto processo per alcune violazioni edilizie relative ad una costruzione situata in località Cucuruzzo.La sentenza, emessa ieri sera dal Giudice Unico di Terracina Antonio Perinelli, prevede un anno di reclusione ed un’ammenda provvisionale di 45mila euro per entrambe. In virtù dell’indulto, la pena è stata però condonata. Con loro è stato condannato, ad un anno e quattro mesi e ad un’ammenda di 60mila euro, anche il direttore dei lavori, un geometra fondano. Assolto invece il titolare dell’impresa edile che ha materialmente eseguito l’opera. L’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano che nel 2005 aveva chiesto ed ottenuto dal GIP Dentato il sequestro preventivo dell’immobile, ha riguardato nello specifico un soppalco di 150 metri realizzato in difformità della concessione e un cambio di destinazione d’uso del piano interrato. Il legale delle due donne, l’avvocato Massimo Procaccini, e quello del geometra e del costruttore, Massimo Basile, avevano chiesto l’assoluzione evidenziando, tra l’altro, che si trattava di reati estinti a seguito di concessione in sanatoria e di apposita variante. Il Giudice ha invece accolto, seppur parzialmente, la richiesta di condanna avanzata dal Pubblico Ministero.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/04/2008 Ore 20:29