Domani, domenica 20 aprile, si terrà l’assemblea annuale della Banca Popolare di Fondi, nella quale gli oltre duemila e cinquecento soci saranno chiamati ad approvare la proposta di bilancio dell’esercizio 2007, il 117esimo della sua storia.
L’appuntamento è per le ore 9 presso la sala del Supercinema Castello in Via Giulia Gonzaga 22. Anche quest’anno il Consiglio di Amministrazione presenta ai soci buoni risultati in termini di volumi e redditività. Per quanto riguarda l’attività di intermediazione creditizia, la voce che ha registrato l’incremento maggiore è quella dei crediti verso la clientela, aumentati del 16,9 per cento. Da sottolineare che la raccolta diretta, pur facendo segnare una crescita meno pronunciata (più 3 per cento), ha superato a fine 2007 l’importante soglia dei 500 milioni di euro. L’incremento dei volumi si sposa con quello dei risultati economici. Il bilancio si chiude infatti con un utile netto di oltre 4 milioni di euro, superiore del 12,1 per cento a quello registrato nell’esercizio 2006. Tali risultati consentono agli amministratori di predisporre un nuovo contributo alla solidità dell’azienda. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2007 arriverebbe a superare i 52,4 milioni di euro, mentre quello utile ai fini della vigilanza arriverebbe a sfiorare i 50 milioni, con incrementi annuali rispettivamente del 5,8 e del 6,6 per cento. I risultati raggiunti nel 2007 permettono, inoltre, di presentare una proposta di riparto dell’utile che ripaga la fiducia ed il sostegno dei soci, grazie alla distribuzione di un dividendo di 3,70 euro per azione, con un incremento del 5,7 per cento rispetto a quello del precedente esercizio. Al termine del 117esimo esercizio, la Banca Popolare di Fondi presenta ai soci anche l’ottava edizione del Bilancio Sociale che, come ormai consueto, viene distribuita in allegato al bilancio d’esercizio. Questo particolare rendiconto dedica una speciale attenzione alla relazione di scambio della Banca con tutti i suoi interlocutori, presentando, con il supporto di immagini e prospetti, la creazione e la distribuzione annuale del Valore Aggiunto prodotto. Un modo per riaffermare i tradizionali valori insiti nell’attività della storica Banca fondana. Vale a dire mutualità, localismo, solidarietà o, in altri termini, responsabilità sociale.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/04/2008 Ore 20:28