La proprietà dell’Holiday difende il suo operato e ritiene che non ci siano motivazioni giuridiche per decretarne il sequestro. Per una doverosa completezza di informazione, è opportuno comunque ricordare brevemente le contestazioni mosse dalla Procura della Repubblica di Latina in base alle quali l’8 marzo scorso si è giunti all’apposizione dei sigilli da parte del NIPAF provinciale, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale dello Stato.
Nell’area ai lati della Flacca di circa 30mila metri quadrati su cui si estende l’Holiday Village è stata rilevata la presenza di un ristorante, un centro commerciale, un bar, due piscine, uffici, una cinquantina di bungalows, un centinaio di roulotte ancorate al terreno e due campi sportivi. Il tutto per un valore, a quanto risulta, di circa 20 milioni di euro. Stando all’ordinanza firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Cario su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, che la settimana scorsa è stata di fatto confermata dal Tribunale del Riesame, il complesso rappresenterebbe una lottizzazione abusiva in area demaniale, praticamente sulla duna, a confine fra l’altro con le ville abbattute dal Comune di Fondi nei mesi scorsi. Grazie ad una licenza edilizia rilasciata dall’allora commissario prefettizio Angelo Barbato, l’Holiday è nato all’inizio degli anni 70 con la destinazione di campeggio autorizzato dal Prefetto di Latina; ma nel frattempo, secondo gli inquirenti, avrebbe assunto la fisionomia di un grande villaggio turistico. Quindi di una vera e propria lottizzazione su terreno demaniale di uso civico, per legge inalienabile ed imprescrittibile. Il sequestro, a carattere preventivo, è scaturito dalle indagini condotte dal sostituto Miliano sulla base di un esposto anonimo in cui si denunciava la situazione anche di altri campeggi e villaggi turistici lungo il litorale di Fondi. Con l’appoggio logistico della Forestale di Fondi e del Nipaf, Miliano ha indagato sullo sviluppo della struttura, affidandosi anche alla perizia dell’architetto Patrizia Capolino. La Procura starebbe inoltre vagliando la regolarità sia di un’autorizzazione rilasciata dal Comune per la realizzazione di una delle strutture interne del complesso sia delle indennità versate dal campeggio allo stesso Comune per l’occupazione di terreni gravati, appunto, da uso civico.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 27/03/2008 Ore 21:28