Intensa seduta per la giunta regionale del Lazio che ieri ha approvato o adottato quasi cinquanta delibere, una decina delle quali riguardanti il delicato settore della sanità. Tra di esse quella relativa alla stabilizzazione di circa 800 lavoratori precari...
del settore e quella riguardante l’attivazione presso l’ospedale Goretti di Latina di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione di cosiddetto secondo livello. ''Oggi e' davvero una giornata significativa per le operatrici e gli operatori della sanità regionale'' ha commentato l'Assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi, riferendosi alla stabilizzazione dei lavoratori precari, atipici e derivanti da esternalizzazioni dei servizi sanitari. ''Si tratta – ha proseguito la componente dell’esecutivo presieduto da Marrazzo - di un provvedimento che rende finalmente giustizia delle faticose battaglie portate avanti dalle organizzazioni sindacali e dalle lavoratrici e dai lavoratori da anni costretti ad operare all'interno dei presìdi sanitari in condizioni di estrema precarietà dal punto di vista delle proprie condizioni contrattuali e della sicurezza sul posto di lavoro''. ''Ora – ha aggiunto l’assessore - spetta al Governo fare la propria parte. Personalmente ritengo che una decisione tanto importante dal punto di vista sociale quanto responsabile dal punto di vista finanziario, giacché condotta nel rispetto delle compatibilità di bilancio, meriti di essere accolta quanto prima dal Ministero del Tesoro". ''Una migliore qualità del lavoro degli operatori – ha concluso la Tibaldi - vuol dire anche garantire una maggiore qualità del servizio per i pazienti, in un settore tanto importante e delicato per le condizioni materiali e di vita dei cittadini'. Per quanto riguarda il nuovo ruolo del Goretti di Latina, del quale usufruirà anche il nostro comprensorio, c’è da dire che per la prima volta nel Lazio un DEA di secondo livello viene istituito lontano da Roma. Entro il prossimo 31 maggio l'Ospedale del capoluogo pontino, nel rispetto di quanto stabilito dal piano di rientro del debito sanitario, verrà adeguato al fine di assicurare una risposta completa in caso di emergenza ai cittadini che appartengono alle Aziende Sanitarie della provincia e, a partire dal primo settembre, anche a quelli della provincia di Frosinone. L'Ospedale sarà così in grado di assicurare, oltre alle prestazioni fornite da un DEA di primo livello, le funzioni di alta specialità legate all'emergenza, tra cui cardiochirurgia, neurochirurgia, terapia intensiva neonatale, chirurgia vascolare e chirurgia toracica. "Con questa delibera - ha commentato il presidente della Giunta regionale Piero Marrazzo - teniamo fede agli impegni presi con i cittadini, rafforzando quelle che sono le strutture sanitarie sul territorio e puntando ad invertire il flusso di pazienti verso la Capitale. Sono convinto che, solo garantendo anche nelle province dei veri e propri punti di eccellenza della sanità, daremo risposte adeguate ai pazienti, consentendo contemporaneamente di lavorare meglio ai nostri medici e infermieri già altamente professionali”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 22/03/2008 Ore 13:42