Prosegue il procedimento penale che vede imputato per lottizzazione abusiva il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Fondi per un complesso residenziale di 34 villini realizzati negli anni scorsi ai lati della Flacca.
Davanti al Giudice unico del Tribunale di Terracina Aldo Morgigni si è svolta una nuova udienza del processo durante la quale l’accusa ha ribadito che la zona in questione è soggetta anche a vincoli paesaggistici, ambientali ed idrogeologici. Oltre al funzionario comunale è imputato il titolare dell’impresa che ha materialmente costruito gli appartamenti. Nell’udienza dell’altro giorno si è assistito, in sostanza, ad una contrapposizione sul concetto di lottizzazione tra i periti della Procura e quelli della difesa. L’accusa, infatti, sostiene che, per poter rilasciare il permesso a costruire in quella determinata area, il Comune di Fondi avrebbe avuto bisogno di avviare, e successivamente approvare, tutte le procedure relative ad un piano di lottizzazione vero e proprio. Mentre, in base agli atti, il dirigente del settore urbanistico si sarebbe solo limitato ad approvare il piano plano-volumetrico previsto dal Piano Regolatore Generale. Secondo la difesa il problema nasce da una palese inesattezza formale, perché è erroneo considerare l’area in questione come una zona di cosiddetto completamento, come invece indicato sul PRG vigente. Il processo è stato aggiornato al prossimo 26 marzo.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 12/03/2008 Ore 15:12