E in questa situazione tutt’altro che serena si inserisce anche la notizia del rinvio a giudizio, per l’ipotesi di reato di estorsione, a carico di un consigliere comunale di Fondi, ultimo degli eletti di Forza Italia.I fatti contestati risalgono ad oltre dieci anni fa, motivo per cui è andata prescritta l’ipotesi di reato anche di truffa; e soprattutto riguardano l’attività privata dell’esponente politico. Ma è indubbio che la vicenda crei quantomeno imbarazzo nella maggioranza amministrativa già sotto pressione per tutte le note vicende di questi giorni. L’inchiesta è partita nel 1997 e coinvolge altre quattro persone, anch’esse rinviate a giudizio. Il consigliere comunale fondano, ribadiamo nella sua veste di imprenditore, è accusato insieme agli altri imputati di aver costretto un concessionario d’auto di Somma Vesuviana a firmare un documento di cessione e a consegnare il certificato di proprietà di 18 auto senza che queste gli fossero state pagate. Agli atti del processo, la cui prima udienza è stata fissata per il prossimo 25 giugno, anche alcune intercettazioni telefoniche.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 23/02/2008 Ore 14:33