Ancora in primo piano linchiesta giudiziaria che ha coinvolto amministratori passati ed attuali di Acqualatina, la societ pubblico-privata che, come noto, gestisce il servizio idrico nella nostra provincia.In attesa degli interrogatori di garanzia di domani - quando davanti al GIP di Latina Tiziana Coccoluto dovrebbero comparire lex presidente della Provincia e della societ Paride Martella; il vice-presidente Raimondo Besson e lamministratore delegato Silvano Morandi ieri, a Milano, si svolto per rogatoria quello di Luis Marie Pons, ex consigliere di amministrazione e rappresentante in Italia di Veolia, la multinazionale capofila della cordata di privati che detiene il 49 per cento delle azioni della societ di gestione del servizio idrico integrato. Secondo quanto si appreso, lex amministratore di Acqualatina si avvalso della facolt di non rispondere in attesa di leggere tutti gli atti dellinchiesta, ma ha comunque dichiarato preliminarmente di aver agito nel rispetto della legalit. Circostanza invece contestata dallinchiesta della Procura della Repubblica e ribadita nellordinanza di custodia cautelare del GIP che ha portato agli arresti domiciliari ben sei persone. Secondo la ricostruzione degli inquirenti ci si trova infatti di fronte ad una condotta illecita divenuta sistema operativo attraverso cui sono stati affidati lavori per circa 15 milioni di euro senza gare ad evidenza pubblica. Nel mirino, come noto, i cosiddetti affidamenti in house, appalti cio assegnati a imprese amiche cui andavano sostanziosi profitti. Le perdite di Acqualatina, dovute anche a costi impropriamente addebitati, erano, e sono, invece ripianate dalla parte pubblica, cio dai Comuni e dalle bollette degli utenti. Oltre al mancato ricorso a gare ad evidenza pubblica, si contesta anche il mancato pagamento di penali per il ritardo nella consegna dei lavori. C poi la questione dei cosiddetti pareri di congruit in base ai quali tecnici pagati dalla stessa Acqualatina giustificavano i corrispettivi da riconoscere alle ditte cui venivano aggiudicati gli appalti. In questo quadro investigativo assume particolare rilievo anche il ruolo della Segreteria Tecnico Operativa dellAmbito Territoriale in cui opera Acqualatina. Si tratta di un organismo - la cui operativit costata solo lanno scorso circa mezzo milione di euro finanziato dalla Provincia di Latina - che dovrebbe effettuare controlli e verifiche a tutela proprio della parte pubblica; e il cui silenzio a riguardo stato invece ritenuto sconcertante dalla stessa Procura della Repubblica. A tal proposito da pi parti giunta la richiesta di dimissioni del responsabile Sergio Giovanetti che, pur non rilasciando dichiarazioni ufficiali, si sarebbe lamentato della totale disinformazione fatta nei suoi confronti in questi giorni. Suscita intanto un certo scalpore il fatto che proprio lex presidente Martella continui a percepire un compenso di circa 50mila euro lanno in qualit di membro di un organismo di controllo interno di Acqualatina che dovrebbe vagliare proprio il rispetto di uno specifico modello etico da parte di funzionari, dipendenti, consulenti e fornitori della societ. Alla luce di questa clamorosa inchiesta, cresce inoltre la preoccupazione dei circa 400 dipendenti del gestore del servizio idrico; e i sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL hanno chiesto un incontro urgente, che dovrebbe tenersi domani, con lattuale presidente del consiglio di amministrazione Claudio Fazzone al quale chiedono rassicurazioni sul futuro dellazienda. Come ampiamente riferito nelle precedenti edizioni del nostro tg, oltre a Martella, Morandi, Besson e Pons, gli altri due indagati finiti agli arresti domiciliari sono Giansandro Rossi, primo amministratore delegato di Acqualatina al momento della sua costituzione nel 2002, e Bernard Cyn, successore di Rossi in rappresentanza sempre di Veolia. Questultimo sarebbe tra laltro ancora irreperibile. Per altre tre persone stato disposto il divieto di ricoprire incarichi nelle societ e di esercitare attivit libero professionale nel settore dellingegneria civile. Le ipotesi di reato relative a fatti avvenuti tra il 2002 e il 2004 sono, a vario titolo, associazione a delinquere, abuso di ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsit ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 29/01/2008 Ore 14:57