Anche Fondi potrebbe presto trovarsi ad affrontare il problema del cosiddetto punteruolo rosso, un terribile insetto che sta già distruggendo numerose palme nella zona del Parco Nazionale del Circeo e in diversi comuni della parte centro-settentrionale della provincia di Latina.E’ quanto emerso dopo una riunione della commissione provinciale all’agricoltura durante la quale è stata ribadita la necessità di azioni tempestive e sinergiche da parte dei vari Enti. A cominciare dalla Regione, alla quale si chiedono risorse e coordinamento degli interventi; e dal Ministero della Sanità, da cui si attende il nulla osta per l’applicazione della procedura d’urgenza che consentirebbe l’utilizzo, per quattro mesi, di alcuni fitofarmaci ritenuti in grado di debellare questa vera e propria epidemia. Il problema del punteruolo sta creando in effetti ingenti danni e in molti casi si è dovuto procedere all’abbattimento degli alberi. L’insetto compie il suo ciclo vitale all’interno della palma, compromettendo quello della pianta. Le femmine depongono le uova, circa 300, nelle cavità del tronco o in corrispondenza delle superfici di taglio delle foglie. Entro cinque giorni nascono le larve che si introducono nella pianta e si cibano dei tessuti, scavando dei fori che diventano un luogo ideale per lo sviluppo dell’insetto. In un arco che varia da uno a tre mesi le larve crescono per poi infestare nuove piante. Nei mesi scorsi era stato un ricercatore proprio di Fondi a prospettare una possibile soluzione. Si tratta di Domenico Terenzio, direttore scientifico della “Fertirev”, un’azienda per fertilizzanti e concimi con stabilimenti in provincia di Torino, titolare del brevetto di un prodotto denominato “Glucomato oli vegetali L6F”. «Grazie esclusivamente a sostanze vegetali senza alcuna tossicità, è dimostrato – aveva spiegato il ricercatore fondano - che da un lato si può bloccare la crescita delle larve che hanno già attaccato la pianta poiché smettono di nutrirsi; dall’altro che si può impedire agli adulti di infestare altre palme perché su quelle trattate non si avvicinano”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 05/12/2007 Ore 14:53