Torna a complicarsi la vicenda delle demolizioni di immobili, ritenuti abusivi e non condonabili, effettuate nei mesi scorsi ed annunciate anche nellimminente futuro sulla fascia costiera fondana.Secondo quanto si appreso, lAvvocatura Generale dello Stato, con un parere interlocutorio emesso nei giorni scorsi, ha infatti sospeso i nuovi abbattimenti previsti dal Comune. Lintervento dellorgano legale sarebbe stato sollecitato dalla Regione Lazio, impegnata a verificare il rispetto delle procedure in merito al mutamento di destinazione di quei terreni, in gran parte gravati da uso civico. La stessa Regione avrebbe dunque diffidato il Comune a proseguire nella sua azione, invitandolo a soprassedere, per il tempo strettamente necessario, dallintraprendere iniziative irreversibili. Anche per non correre il rischio di danno erariale e di responsabilit di varia natura. La contrapposizione tra i circa 300 occupatori di Selva Vetere, che si estende per circa 90 ettari, ed il Comune va avanti ormai da molti anni e la posizione assunta ora dalla Regione destinata a produrre ulteriori sviluppi. Fra laltro si torna a parlare del rischio di un possibile risarcimento danni a favore dei proprietari delle costruzioni demolite, che lo stesso Comune aveva invece bollato come uno spauracchio agitato senza alcun fondamento. Alla luce degli ultimi atti, lavvocato Francesco Di Ciollo, che assiste la gran parte degli occupatori dei terreni, sostiene per che i soggetti cui stato demolito limmobile possono valutare la possibilit di richiedere il risarcimento dei danni al solo Comune che ha agito senza il previo parere della Regione. Unipotesi pi volte comunque smentita categoricamente dallo stesso Comune che, per voce in particolare dellavvocato Antonio Cardinale cui stata affidata la consulenza legale in questa delicata vicenda, ha evidenziato come in tutti i gradi di giurisdizione sia stata dimostrata la legittimit degli atti assunti, a cominciare proprio da quelli inerenti le ordinanze di demolizione di immobili, realizzati in maniera assolutamente abusiva, su terreni fra laltro indiscutibilmente gravati da uso civico e dunque destinati alla fruizione collettiva.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 26/11/2007 Ore 18:03