Come ampiamente previsto, il senatore fondano Claudio Fazzone è stato confermato per la quarta volta consecutiva coordinatore provinciale di Forza Italia.L’elezione, per acclamazione, è avvenuta sabato sera al termine del relativo congresso svoltosi presso la sala conferenze di “Villa Paola” alla presenza di non meno di mille delegati ed invitati. Ad attribuire ulteriore significato alla riunione ha indubbiamente contribuito l’intervento del presidente nazionale degli azzurri Silvio Berlusconi che, collegandosi telefonicamente da Roma, è stato l’indiscusso protagonista. Parlando per circa mezzora tramite il cellulare dell'euro-parlamentare Antonio Tafani che moderava il congresso, Berlusconi si è collegato proprio mentre stava tenendo la sua relazione il senatore Fazzone, al quale ha rivolto un affettuoso saluto. Il leader di Forza Italia ha spaziato sui grandi temi della politica nazionale, concentrando prevedibilmente il suo discorso sull'idea del nuovo “Partito del popolo delle libertà”. “Andremo avanti sulla strada che il popolo ci ha indicato, senza farci condizionare dai «diktat» degli alleati” ha detto fra l’altro Berlusconi, secondo cui “un moderno sistema politico che funzioni non può prescindere da uno strumento operativo che renda efficace l'azione del legislatore, frutto di quella necessaria riforma elettorale che premi le grandi coalizioni, così da eliminare, in entrambi gli schieramenti, il peso condizionante dell'estremismo delle minuscole formazioni, che tanto frenano l'azione amministrativa ad ogni livello”. Un riferimento diretto alle donne è venuto dal presidente allorché ha invitato a «vestire di rosa la politica», con quella presenza e quel peso che la componente femminile merita. Berlusconi ha chiuso il suo intervento indicando come strumento necessario, per il coinvolgimento della base alle scelte politiche, il momento delle primarie, «per cui metto in discussione anche la mia persona qualora il popolo dei gazebo e delle primarie voglia indicare rappresentanti per lui più meritevoli». Prima di salutare, si è inoltre impegnato a venire in provincia di Latina entro un paio di settimane. Tornando alla riconferma di Fazzone, vale la pena evidenziare che nella sua relazione programmatica ha insistito molto sulla cosiddetta «Regione delle province», auspicando una riforma che assegni a Roma il ruolo di capitale e liberi le altre province laziali dal ruolo di subalterne, a cominciare dalla ripartizione delle risorse finanziarie. Non senza sorpresa, nella stessa relazione il senatore ha citato alcuni scritti di Antonio Gramsci, notoriamente considerato un padre nobile della sinistra. “Credo che vivere voglia dire scegliere. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti". "Credo – ha detto il coordinatore provinciale degli azzurri - che in queste parole ci sia il senso dell'impegno civico e politico che deve investire ognuno di noi, a prescindere dalle ideologie o dai valori di cui è portatore. Il coraggio di scegliere fa la differenza tra chi crede nel suo impegno politico come missione per innalzare il livello sociale e quelli che in politica ci sono per sopravvivere, tirare a campare e che quindi preferiscono che nulla muti al fine di conservare le loro rendite di posizione”. “Noi non siamo così!” ha ribadito con forza Fazzone, “Noi vogliamo scegliere – ha proseguito - finché i cittadini con il loro consenso ci investiranno di questo potere, vogliamo scegliere ed assumerci le responsabilità che da tali scelte ne derivano. Coraggio che ha dimostrato per l'ennesima volta il nostro Presidente Berlusconi in questi giorni. Coraggio di prendere atto che la strada intrapresa dal 1994 si stava esaurendo e che occorreva cambiare itinerario politico. Uno straordinario e rivoluzionario coraggio che accompagnato alla grande intuizione politica ha rivoluzionato in pochi giorni il panorama politico italiano portando alla creazione, alla nascita di un partito che si ispira ai valori del PPE e che nasce sulla spinta dei milioni di italiani che hanno partecipato alla mobilitazione e firmato per mandare a casa l’attuale governo delle tasse. Un partito che guarda al futuro, aperto, senza steccati o preclusioni, come ha detto lo stesso Presidente, una grande casa con le porte aperte. Ma anche un partito che sa guardare all'esperienza passata e fare tesoro dei suoi patrimoni, primo fra tutti Forza Italia, che sarà il tronco, il ceppo, la base su cui costruire il futuro, con le sue strutture ed i suoi coordinatori che non devono essere toccati in alcun modo". Forza Italia sarà dunque l'asse portante del cammino di fondazione del nuovo partito e già dalla prima settimana di dicembre, i gazebo degli azzurri saranno nuovamente nelle piazze per far scegliere ai cittadini il nome della nuova formazione politica, che secondo i sondaggi è accreditata di almeno il 30 per cento dei consensi. “Questa nostra nuova formazione – ha spiegato lo stesso Fazzone - nasce infatti nel modo più democratico possibile, cioè dal basso, e non attraverso una fusione a freddo tra partiti com'è avvenuto a sinistra con il Partito Democratico. Siamo e restiamo un partito liberale di massa, che nasce dall'incontro della politica con la società civile per continuare la rivoluzione civile iniziata nel 1994 per rendere l'Italia un paese nel quale è possibile vivere liberamente, nel quale le capacità personali e la meritocrazia siano valorizzate, nel quale lo sviluppo e la libera impresa dei singoli non siano frenati bensì incoraggiati per arrivare al benessere comune. Per creare uno Stato padre e non uno stato padrone, che ci tiranneggia di tasse e ci impone limiti e frena la nostra libera iniziativa, nel quale i Ministri pensano che sia bello pagare le tasse e che i ricchi debbano piangere”. “E' questo l'impegno che oggi non solo dobbiamo ma vogliamo assumerci, appoggiati ed aiutati dal consenso popolare che come sempre la Provincia di Latina saprà darci e confermarci” ha concluso il senatore fondano. Oltre al coordinatore, il congresso ha intanto scelto anche i venti componenti del comitato provinciale del partito. Tra questi Annamaria Ialongo di Itri, Franco Contestabile di Monte San Biagio e Salvatore De Meo di Fondi. Quest’ultimo, che farà inoltre parte del coordinamento provinciale, è stato inserito anche tra i venticinque delegati al congresso nazionale. Gli altri delegati fondani sono il sindaco Luigi Parisella, l’assessore Marco Carnevale, il presidente della Ventiduesima Comunità Montana Onorato Di Manno e il consigliere comunale Piero Parisella. Per quanto riguarda i comuni del nostro comprensorio sono stati indicati il presidente della Provincia Armando Cusani per Sperlonga; il sindaco Gesualdo Mirabella e il coordinatore comunale Federico Carnevale per Monte San Biagio; e Michele Stamegna per Itri.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 26/11/2007 Ore 18:00