Novità non proprio positive per i cittadini del Lazio, e dunque anche per il nostro comprensorio, con l’entrata in vigore della nuova articolazione del ticket regionale sulle visite specialistiche ambulatoriali.Da oggi si pagheranno infatti poco meno di 21 euro contro i circa 14 di prima. Resta invece invariata la franchigia sulle analisi cliniche ferma a 36 euro circa. Nessuna novità anche per il sistema delle prescrizioni. Su ogni “ricetta rosa” potranno essere previsti al massimo 8 tipi di indagini cliniche e per ogni ricetta si pagherà al massimo 36 euro di ticket se il totale delle prestazioni supera questa cifra. Questo è il risultato dell’applicazione di una delibera della giunta regionale del luglio scorso che ha adottato un provvedimento nazionale del 1996. In pratica la Regione Lazio si è allineata alle altre regioni italiane. «Rimangono del tutto invariate le modalità di partecipazione del cittadino alla spesa, definite dalla normativa nazionale» ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Augusto Battaglia. Cambiano invece le tariffe per 78 specialità diagnostiche che però modificheranno i rapporti di spesa solo tra Regione e laboratori privati convenzionati. Le nuove tariffe sono state modificate sempre in base alle leggi nazionali e tengono conto delle indagini più moderne. Solo per citare qualche esempio, la Regione riconosce una tariffa inferiore di due euro per diversi tipi di emodialisi e di 300 euro in meno per la correzione della vista con il laser; ma pagherà di più per l’esame colturale e completo dell’urina, per molte prove allergiche e il prelievo del sangue. Nel calcolo medio, secondo la Regione, il nuovo tariffario per la patologia clinica prevede una riduzione del 20 per cento, così come prevede la legge finanziaria per il 2007. I cittadini sono, prevedibilmente, poco interessati ai rapporti tra Regione e laboratori; mentre saranno sempre più coinvolti nei controlli sulle esenzioni. Dal mese scorso, infatti, sono state incrementate le verifiche sulle autocertificazioni di esenzione per reddito. Inoltre con i sindacati unitari, la Regione ha stabilito di adottare nelle prossime settimane una nuova modalità di certificazione più attendibile di quella attuale.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 12/11/2007 Ore 19:40