Nuove critiche da parte dell’opposizione di Sperlonga nei confronti dell’amministrazione comunale di centrodestra, attualmente guidata dal sindaco Rocco Scalingi succeduto, dopo due consiliature, ad Armando Cusani.L’ennesima contrapposizione riguarda la politica abitativa portata avanti dal Comune negli ultimi anni ed in particolare il presunto mancato sostegno all'edilizia residenziale pubblica convenzionata e popolare, con le conseguenti difficoltà economiche per le famiglie meno abbienti che devono acquistare casa. Secondo il centrosinistra è stata insomma favorita «una speculazione edilizia a favore di pochi privati e a danno dei cittadini residenti». Ad evidenziare alcuni aspetti legati in particolare alle cosiddette cooperative edilizie è il consigliere di minoranza Benito Di Fazio. “L'amministrazione comunale – spiega l’esponente dell’UDC che a Sperlonga non aderisce alla Casa delle Libertà - aveva presentato alla Regione Lazio un apposito programma integrato, richiedendo il parere favorevole perché tale programma avrebbe favorito lo sviluppo dell'edilizia pubblica e popolare a beneficio della popolazione residente”. “Nei fatti, però – prosegue Di Fazio - le cose sono andate diversamente e, malgrado la normativa vigente preveda che l'edilizia convenzionata debba essere compresa tra il 40 e il 70 per cento, a Sperlonga la percentuale di case cooperative e popolari non supera il 18 per cento”. “Questo – attacca pertanto il consigliere di opposizione – dimostra chiaramente che il Comune non ha pensato ai cittadini residenti, ma ha preferito agevolare la speculazione edilizia di pochi privati che, proprio grazie al suddetto programma integrato, hanno fatto enormi affari senza che il paese abbia tratto alcun vantaggio reale”. Secondo il centrosinistra, insomma, c’era la possibilità di costruire almeno il doppio delle case cooperative rispetto a quelle effettivamente realizzate; e quindi c’era l’opportunità di soddisfare la richiesta del doppio delle famiglie che, visti gli attuali prezzi di mercato a Sperlonga, non possono acquistare un’abitazione. “Inoltre – conclude Di Fazio – non è stata portata ricchezza ai residenti, visto che non sembrano molte le imprese locali che hanno costruito abitazioni nell’ambito di questo programma integrato, così come non sono molti i tecnici e gli operai sperlongani che sono stati impegnati nei relativi lavori”. Sempre a proposito di abitazioni, nella stessa Sperlonga c’era stata nei giorni scorsi un’altra polemica, relativa questa volta all’assegnazione di dodici nuovi alloggi di edilizia pubblica, che tarderebbe ad arrivare nonostante risulti già stilata l’apposita graduatoria. La lista è stata pubblicata a fine agosto presso l'albo pretorio del Comune e sin da subito si è aperta la polemica perché l'elenco non indicava chiaramente le famiglie assegnatarie; al contrario, veniva reso noto il punteggio di ogni richiedente, senza che fosse determinata l'effettiva assegnazione. Molte famiglie, quindi, hanno deciso di recarsi presso gli uffici del Comune per avere maggiori informazioni, ma a quanto pare senza risultati. Alcune di esse hanno probabilmente presentato ricorso contro la graduatoria, impedendo forse la consegna delle chiavi degli alloggi a coloro i quali sarebbero risultati assegnatari.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 06/11/2007 Ore 14:38