Sulla vicenda del mancato parere della conferenza dei sindaci sul cosiddetto atto aziendale della Asl pontina, la posizione del centrosinistra è ovviamente di tutt’altro tenore rispetto a quella degli avversari politici.Con una nota dell’ufficio della Presidenza, la Regione Lazio, governata come noto dall’Unione, e dalla quale le ASL in sostanza dipendono, ha per esempio definito “irresponsabile chi si è sottratto al confronto”. “E’ un fatto grave e ingiustificato perché non si è voluto nemmeno entrare nel merito del documento. L’atteggiamento assunto dai sindaci della Casa delle Libertà, che hanno abbandonato l’aula, è parso senza giustificazioni e basato solo su pregiudiziali di schieramento. Una forma di protesta irresponsabile che non ha tenuto conto delle reali esigenze dei cittadini che proprio quei sindaci sono chiamati a rappresentare” si legge nella stessa nota. Sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri regionali Domenico Di Resta e Claudio Moscardelli, eletti rispettivamente nei Democratici di Sinistra e nella Margherita ed ora tra i più autorevoli esponenti pontini del neonato Partito Democratico. “Il comportamento del Centro destra, fatta eccezione per alcuni Sindaci, è espressione di una posizione esclusivamente strumentale e di polemica pretestuosa” dicono i due, secondo i quali “occorre ricordare come la Conferenza dei Sindaci aveva approvato all'unanimità il Piano Sanitario Provinciale di cui l'Atto Aziendale è espressione”. “Il Piano e l'Atto – spiegano i due rappresentanti dell’attuale maggioranza regionale - garantiscono alla nostra provincia sia il livello che la qualità di servizi sanitari, pur in una fase difficilissima a causa della necessità di un duro piano di risanamento del deficit sanitario che è in atto”. “Il centrodestra – attaccano Di Resta e Moscardelli - ha d'un colpo dimenticato la pesante eredità che ha lasciato nella sanità regionale, con ben dieci miliardi di euro di debito e l'assoluta assenza di controllo della spesa sanitaria che ha innescato meccanismi di produzione di un deficit annuale insostenibile dal punto di vista economico”. Secondo i due “l'atteggiamento di parte dei Sindaci di centrodestra, di richiesta di rinvio, è pertanto del tutto inaccettabile”. Difesa invece la scelta dei sindaci di centrosinistra che “hanno avanzato proposte costruttive di miglioramento dell'Atto Aziendale e principalmente il ripristino del distretto dei Monti Lepini e la creazione di un dipartimento funzionale per l'onco-ematologia”. Secondo Di Resta e Moscardelli “il primo punto rappresenta il giusto riconoscimento di una realtà che ha identità e omogeneità tali da motivare la presenza di un distretto autonomo. Per quanto riguarda la seconda proposta, il dipartimento in questione rappresenta una soluzione che è coerente con la nuova impostazione dell'Atto Aziendale e nello stesso tempo salvaguarda la specificità di questa area”. “L'approvazione da parte della Regione dell'Atto Aziendale – concludono i due esponenti pontini del Partito Democratico - terrà conto positivamente di queste proposte costruttive e ci faremo carico entrambi di assicurare l'accoglimento di queste indicazioni, in maniera da garantire l'ulteriore passaggio verso l'azione di miglioramento della sanità in provincia di Latina. Insieme, contestualmente, al conseguimento dei due obiettivi che si concretizzeranno in questa legislatura: vale a dire l'istituzione, già deliberata, del Dipartimento di Emergenza a Latina e la realizzazione del Policlinico del Golfo per il rilancio della sanità del sud-pontino”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 02/11/2007 Ore 14:31