Nuove contestazioni da parte della minoranza di centrosinistra nei confronti dell’amministrazione comunale di Fondi. Oggetto delle critiche la possibilità di considerare, ai fini della tassa per la raccolta dei rifiuti urbani, anche le aree scoperte utilizzate da imprese e attività commerciali.Secondo quanto riferito dal segretario cittadino dei Democratici di Sinistra Bruno Fiore, l’amministrazione guidata dal sindaco Parisella sarebbe infatti “in procinto di inviare alle imprese di qualsiasi settore un “invito” in cui si chiede di denunciare, ai fini dell’applicazione della TARSU, le aree scoperte operative per utenze non domestiche”. “Ciò significa – dichiara l’esponente del nascente Partito Democratico - che, dopo la stangata dei mesi scorsi con aumenti a carico delle famiglie e delle imprese che andavano da un minimo del 25 ad un massimo del 75 per cento, ora si tassano tutte quelle aree scoperte comunque utilizzate dalle imprese”. “Parliamo per esempio – prosegue Fiore - delle aree che i bar utilizzano per tavolini esterni o dei depositi scoperti delle attività artigianali e commerciali, in molti casi già tassate ai fini della TOSAP, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico”. Accusando il centrodestra di voler scaricare su famiglie ed imprese “la massa dei debiti che questa amministrazione sta accumulando e l’incapacità di gestire in modo equilibrato il Bilancio comunale”, l’Ulivo propone di ritirare la richiesta perché sarebbe una stangata insostenibile per molte attività; o quantomeno, una volta rivista la necessità di coprire il costo di esercizio del servizio con il gettito complessivo della tassa come previsto dal relativo Decreto Legislativo del 1993, di prevedere un’applicazione ridotta delle tariffe. “Se non ci sarà un immediato e preventivo ravvedimento su tale minacciata richiesta da parte dell’amministrazione comunale, inviteremo tutte le imprese e le loro organizzazioni di categoria a rifiutare di comunicare i dati e a rinviare al mittente questo gentile, si fa per dire, invito” conclude Bruno Fiore, evidenziando che “è ingiusto continuare a tassare in modo indiscriminato le attività commerciali, artigianali e industriali, molte delle quali, visto il già difficile momento in cui si trovano, rischierebbero addirittura la chiusura se costrette al pagamento di ulteriori tasse”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 20/10/2007 Ore 14:45