Resta ricoverato in gravissime condizioni presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Latina, anche se alcune voci riferiscono di un suo ulteriore trasferimento presso il San Giovanni di Roma, il 21enne di Fondi Francesco Andrea Di Fazio rimasto coinvolto martedì sera nel drammatico incidente stradale in cui ha perso la vita un indiano.Quest’ultimo è stato identificato solo ieri attraverso le impronte digitali, visto che non erano stati trovati documenti e che il corpo è stato straziato nell’impatto. Si tratta di Nishan Sing, un 37enne, e non un 27enne come si è appreso in un primo momento, risultato destinatario di un decreto di espulsione perché privo di permesso di soggiorno e presumibilmente impiegato in nero in un’azienda agricola del comprensorio. L'extracomunitario, che viaggiava in sella ad uno scooter in direzione Sperlonga, sarebbe stato tamponato nei pressi del bivio per via Diversivo Acquachiara dalla moto Yamaha 600 guidata dal ragazzo fondano. L’impatto, forse dovuto alla scarsa illuminazione della zona o ad un errore di manovra di uno dei due mezzi, ha scaraventato il motorino contro un Tir che in quel momento sopraggiungeva in senso opposto. L’indiano, forse già privo di vita, è poi finito sul manto stradale dove sarebbe stato drammaticamente travolto da una Ford che giungeva da Fondi e che non avrebbe avuto modo di evitarlo. Contemporaneamente il giovane centauro fondano è stato a sua volta sbalzato a diversi metri di distanza finendo contro un palo dell’illuminazione sull’argine del canale che costeggia la Fondi-Sperlonga. Straziante la scena che si è presentata ai Carabinieri di Fondi, ai sanitari del 118 del San Giovanni di Dio e ai Vigili del Fuoco di Terracina intervenuti sul posto. Mentre per l’indiano non c’era praticamente più nulla da fare, per il 21enne fondano, ferito gravemente in quasi tutto il corpo e con una gamba a quanto pare ridotta a brandelli, è invece scattata una disperata corsa verso l’ospedale. I medici continuano a riservarsi la prognosi ma non disperano di poterlo strappare alla morte. La presenza sul posto di una scarpa non appartenente a nessuno dei due ha inoltre fatto inizialmente ipotizzare che un’altra persona potesse essere rimasta coinvolta, finendo per esempio nel vicino canale. Fino a notte fonda è stato perciò scandagliato il corso d’acqua con l’ausilio di un gommone dei Vigili del Fuoco, ma dopo qualche ora è stata definitivamente scartata questa eventualità. Tutti i mezzi coinvolti sono stati ovviamente sequestrati e i Carabinieri di Fondi, cui sono formalmente affidate le indagini, stanno effettuando gli accertamenti di rito per cercare di stabilire l’esatta dinamica. Come è prassi in casi del genere, quasi sicuramente scatterà una denuncia per omicidio colposo. Al momento, però, non è dato sapere nei confronti di chi.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 11/10/2007 Ore 14:00