Nonostante i continui appelli delle istituzioni e lintensa attivit di controllo delle forze dellordine, nel nostro comprensorio continuano purtroppo a registrarsi incendi.Nella notte tra sabato e ieri un rogo per esempio divampato in localit San Martino a Lenola dove, nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco di Terracina impegnati sul posto per oltre due ore, le fiamme hanno incenerito una vasta area di arbusti sempreverdi e macchia mediterranea. Ieri mattina un altro incendio si registrato invece sulle colline ai confini tra Sperlonga, Itri e Gaeta. A Fondi i problemi maggiori si sono avuti sabato nella zona di via Pantanello dove le fiamme hanno minacciato anche alcune abitazioni, una cisterna di gasolio e i mezzi meccanici di una vicina cava. Oltre ai vigili del fuoco e ai Falchi della protezione civile sul posto sono dovuti intervenire anche due elicotteri. E proprio a proposito dei numerosi incendi verificatisi questanno nel nostro comprensorio, molti dei quali appiccati allinterno di aree protette, si registra intanto il significativo intervento di Gian Paolo Perretta, direttore della stazione zoologica provinciale. Escludendo che tutti i roghi possano essere attribuiti semplicisticamente a pastori ed allevatori che cercano aree per i pascoli, il dottor Perretta invita a riflettere sulla possibilit che dietro le fiamme ci sia una vera e propria strategia animata da interessi illeciti. Un rischio molto pi che teorico, gi evidenziato daltronde anche da diverse associazioni, con particolare riferimento non solo alla consueta speculazione a fini urbanistico-immobiliari ma anche alla gestione delle risorse finanziarie direttamente o indirettamente connesse alle operazioni di spegnimento e ai successivi interventi di bonifica e rimboschimento.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 30/07/2007 Ore 14:53