Si avvicina la formale istituzione del distretto agroalimentare dell’ortofrutta della provincia di Latina, che coinvolge ovviamente anche il MOF di Fondi e la relativa filiera del nostro comprensorio.L’assessore regionale all’agricoltura Daniela Valentini ha infatti annunciato che “martedì prossimo il tavolo di partenariato concluderà il relativo lavoro di concertazione e subito dopo la Giunta regionale ne approverà l’istituzione”. Secondo quanto riferito dalla stessa Valentini saranno quindici i Comuni coinvolti, 60mila gli ettari di superficie agricola utilizzata, più di 11mila le aziende, circa 350mila gli abitanti residenti nelle zone interessate, 2 i prodotti di questo territorio che vantano la Denominazione di Origine Protetta e 2 quelli a Indicazione Geografica Tipica. La scelta della filiera ortofrutticola nel distretto agroalimentare era in qualche maniera prevedibile visto che sono mille e 200 le aziende, singole e associate, del comparto, per un totale di 20 Organizzazioni di Produttori, vale a dire l’ottanta per cento dell’intera regione Lazio, con una superficie agricola che supera i 12mila ettari e una produzione pari al 46 per cento di quella regionale. Senza dimenticare poi che si tratta di un’ortofrutta destinata soprattutto al consumo fresco, commercializzata direttamente sia dai produttori che dal Mercato Ortofrutticolo di Latina e da quello, appunto, di Fondi. “Con la nascita del nuovo distretto – ha spiegato l’assessore Valentini - l’agricoltura pontina ha la possibilità di progettare il proprio futuro a partire dalle sue vocazioni e di costruire un’agricoltura capace di camminare autonomamente e competere sui mercati con le proprie forze. Una zona ricchissima dove la qualità dei prodotti ortofrutticoli può diventare il volano di un’intera economia; un nuovo sistema di sviluppo capace di mettere insieme intelligenza, passione e tutto quello che di positivo vive sul territorio”. Come già riferito in diverse occasioni, i cosiddetti distretti agro-alimentari di qualità sono una sorta di sistema produttivo integrato la cui formale individuazione, disciplinata da un’apposita Legge Regionale del gennaio 2006 e dal successivo regolamento di attuazione approvato nei mesi scorsi, consentirà non solo di usufruire di specifici finanziamenti regionali ma anche di facilitare l’accesso ai sostegni economici previsti dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 e dall’Unione Europea più in generale. L’obiettivo, in pratica, è quello di unire le forze e le esperienze dei vari soggetti interessati - dai produttori agricoli ai commercianti all’ingrosso, dalle imprese di lavorazione e confezionamento a quelle del complessivo indotto - nell’ambito di un articolato progetto di crescita e innovazione che permetta di affrontare con maggiori possibilità di successo le sfide ormai ineludibili della globalizzazione dei mercati e dell’internazionalizzazione delle imprese. Per verificare la reale possibilità di un’azione sinergica e condivisa, proprio la società di gestione del MOF di Fondi aveva organizzato tempo fa una riunione tra i rappresentanti provinciali delle imprese, delle cooperative, dei produttori agricoli, dei lavoratori e dei consumatori al termine della quale era stato ribadita la necessità di individuare nell’ortofrutta il sistema produttivo locale imprescindibile per la concreta e positiva attuazione dei distretti in provincia di Latina. Un’istanza che la Regione Lazio ha evidentemente accolto e che ora si spera venga presto tramutata in sostegni concreti a favore di un comparto alle prese da tempo con difficoltà di vario genere.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 20/07/2007 Ore 14:28