Asl di Latina: il collegio di direzione, composto dal vertice dell’azienda sanitaria e dai capi dei dipartimenti, ha approvato la «bozza» dell’atto aziendale, il documento con cui, in sostanza, si dislocano sul territorio i servizi ospedalieri e socio-assistenziali.«Si è trattato di un parere fondamentale - ha sottolineato la neo-manager ASL Ilde Coiro – in quanto il documento è stato approvato all’unanimità. Ho inoltre molto apprezzato gli interventi. Tutti i dirigenti medici hanno letto integralmente l’atto ed hanno compreso la filosofia della riorganizzazione che vogliamo dare alle strutture sanitarie. Riconosco che si sono levate alcune voci critiche, ma comunque costruttive». Il direttore generale dell’Asl tiene a sottolineare come il nuovo atto sia «espressione del governo clinico” e che “dimostra la partecipazione attiva dei direttori dei dipartimenti alla programmazione aziendale”. Ora a pronunciarsi sul documento sarà il consiglio dei sanitari, poi è previsto l’incontro con i sindacati, ed infine la conferenza provinciale dei sindaci. Entro la fine di luglio l’atto dovrebbe essere trasmesso in Regione per l’approvazione finale. Confermati i «tagli» previsti ai dipartimenti, imposti di fatto dalla Regione Lazio, ai fini del contenimento del deficit sanitario. Spariscono l’onco-ematologia ed il materno-infantile. La direttrice generale ha però precisato che «i servizi all’utenza non vengono toccati e i cittadini possono essere tranquilli. Si tratta sostanzialmente della soppressione di alcuni incarichi». I dipartimenti si trasformeranno in strutture complesse con la medicina nucleare che uscirà per esempio dall’onco-ematologia, per essere inserita in una nuova struttura della quale fanno parte la radiologia, la radioterapia e la medicina trasfusionale. Nascerà anche un coordinamento delle attività socio-sanitarie. Dal nuovo atto aziendale emerge una riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, sulla carta più snella e più confacente alle esigenze dei cittadini. Novità anche per le nomine aziendali e ospedaliere. Per le prime la Coiro ha fatto intendere che aspetterà la fine dei 90 giorni previsti per la scelta del direttore amministrativo, carica attualmente coperta da Giuseppe Testa, e di quello sanitario, incarico al momento affidato a Carlo Saitto. La nomina dei due dirigenti non avverrà dunque prima della fine di agosto. Nessun dubbio sulla conferma di Giuseppe Testa, mentre nelle ultime ore Nino Lazzaro ha ripreso quota per l’altra carica. Poche incertezze per gli incarichi di responsabile dei presìdi ospedalieri. «Bisogna dare continuità al lavoro di questi anni» ha dichiarato la dottoressa Coiro. Per quanto riguarda in particolare il polo ospedaliero Fondi-Terracina sembra quasi certa la conferma alla direzione del dottor Rosario Sciuto. Proprio a proposito di questo presìdio ospedaliero nei giorni scorsi è stata ipotizzata la possibilità che in esso venga inserita anche la struttura di Priverno nell’ambito di una riduzione dei distretti.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 27/06/2007 Ore 14:50