Mentre, come noto, l’amministrazione comunale di Fondi e tutte le forze politiche e sociali cittadine sono impegnate in questi giorni a sollecitare la nuova manager della ASL di Latina Ilde Coiro affinché tenga nella dovuta considerazione l’ospedale civile fondano, proprio la guida dell’Azienda Sanitaria pontina resta tuttora oggetto di una complessa vicenda legale che potrebbe clamorosamente riportare al suo posto l’ex direttore generale Benito Battigaglia.Come ampiamente riferito in diverse precedenti edizioni del nostro tg, il dottor Battigaglia ha infatti presentato ricorso contro il provvedimento con cui nel giugno 2005, sulla base del cosiddetto “spoil system” successivamente giudicato illegittimo dalla Corte Costituzionale, la nuova maggioranza di centrosinistra della Regione Lazio ne decise la rimozione dall’incarico nonostante mancasse ancora circa un anno alla scadenza del suo contratto di lavoro. Importanti novità a riguardo erano attese per lo scorso Martedì 12 giugno, quando ci sarebbe dovuta essere l’apposita sentenza del Consiglio di Stato. I giudici amministrativi di secondo grado hanno però rimandato la decisione alla prossima settimana, forse a martedì 19 giugno. Il rinvio è stato dovuto a non meglio specificati “motivi tecnici”, che alcuni attribuiscono alla presunta incompatibilità di alcuni giudici con i ricorsi in discussione. Altri lo spiegano invece con la necessità di attendere l’iter della proposta di legge approdata lunedì in consiglio regionale dopo l’inattesa complicazione della sentenza della Corte Costituzionale che, come detto, ha dichiarato l’illegittimità della rimozione dall’incarico dei direttori generali delle ASL, avvenuta subito dopo le elezioni del 2005, sia perché le Aziende non potrebbero essere considerate diretta emanazione della Regione sia, e soprattutto, perché non era ancora giunto a scadenza lo specifico contratto di lavoro. L’ipotesi legislativa con cui il centrosinistra è stato costretto a correre ai ripari prevede che la giunta sia autorizzata a deliberare il ripristino delle cariche e dei relativi rapporti di lavoro degli ex direttori generali delle ASL e, allo stesso tempo, ad avanzare un’offerta di equo indennizzo agli stessi. Pesantissime a tal riguardo le critiche dell’opposizione regionale di centrodestra. «Stanno realizzando un vero e proprio blitz che costerà alle casse regionali non meno di cinque milioni di euro per sanare un loro precedente inganno” ha dichiarato il capogruppo forzista Alfredo Pallone. Sempre da Forza Italia, ed in particolare dal consigliere Romolo Del Balzo, giungono altre contestazioni per non aver inserito nella proposta di legge anche eventuali risarcimenti a favore di direttori amministrativi e sanitari delle stesse ASL sostituiti in coincidenza dell’arrivo dei nuovi manager. “E’ chiaro che questi due principali collaboratori del direttore generale non possono essere cambiati da un manager insediatosi in virtù di un provvedimento dichiarato illegittimo”. Tornando al dottor Battigaglia, il suo obiettivo principale non sembra comunque essere l’indennizzo economico, bensì il ritorno effettivo al suo incarico per il periodo che mancava alla scadenza del contratto. Per questo è molto attesa la sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe decretarne la reintegrazione, così come fra l’altro recentemente avvenuto per l’ex direttore generale del San Camillo di Roma.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 14/06/2007 Ore 10:35