Sanità in provincia di Latina: ieri c’è stato il primo incontro ufficiale della nuova direttrice generale della ASL, Ilde Coiro, con dirigenti, medici ed infermieri. La responsabile dell’azienda sanitaria non ha nascosto i vari problemi che sarà chiamata ad affrontare, a cominciare dalla...carenza di organico e dalle liste di attesa, ma si è detta relativamente fiduciosa anche in virtù dei risultati ottenuti nel 2006, in cui si sono registrate perdite di bilancio inferiori al previsto; un aumento dell’otto per cento dei ricoveri ed una diminuzione del 30 per cento di quelli non appropriati; un aumento del 18 per cento delle prestazioni specialistiche a parità di personale. In attesa della deroga già chiesta alla Regione per superare il blocco delle assunzioni soprattutto di infermieri ed anestesisti, la dottoressa Coiro ha poi puntato l’attenzione sull’atteso Atto Aziendale comunicando che, proprio alla luce del suo recentissimo arrivo, è stato chiesto alla Regione uno slittamento della presentazione. Il documento, che stabilisce in pratica la dislocazione dei servizi e del personale, sarà elaborato sulla base degli obiettivi aziendali già contenuti nel piano triennale che, come si ricorderà, è stato approvato all’unanimità dalla conferenza dei sindaci. Come già riferito nelle precedenti edizioni del nostro tg, sul futuro della nuova manager pesa però la vicenda del cosiddetto “Spoil system”, la sostituzione cioè, ad opera dell’attuale amministrazione regionale di centrosinistra, dei precedenti direttori delle ASL nominati dalla maggioranza di centrodestra guidata da Storace. In virtù di una sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato illegittimo il provvedimento e alla luce di una recente decisione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso dell’ex manager del San Camillo Forlanini reintegrandolo di fatto nell’incarico, alla ASL di Latina potrebbe infatti tornare, almeno per il residuo periodo di un anno che mancava alla scadenza del suo contratto al momento della rimozione, l’ex direttore generale Benito Battigaglia il cui analogo ricorso sarà discusso la prossima settimana dallo stesso Consiglio di Stato. Davanti a questa inattesa complicazione, l’attuale maggioranza di centrosinistra regionale sta cercando di correre ai ripari con una proposta di legge, discussa mercoledì nella commissione congiunta sanità-bilancio e già inserita all’ordine del giorno del consiglio regionale convocato per lunedì. L’ipotesi legislativa prevede che la giunta sia autorizzata a deliberare il ripristino delle cariche e dei relativi rapporti di lavoro degli ex direttori generali delle ASL e, in alternativa, a cercare una transazione attraverso un’offerta di equo indennizzo. Pesantissime a tal riguardo le critiche dell’opposizione di centrodestra ed in particolare di Forza Italia. «Stanno realizzando un vero e proprio blitz che costerà alle casse regionali non meno di cinque milioni di euro” ha denunciato il capogruppo forzista Alfredo Pallone, secondo il quale “per legittimare la scandalosa rimozione e la reintegrazione dei manager, il centrosinistra sta cercando di approvare con insolita tempestività una legge inventata per sanare un inganno». Immediata la replica della maggioranza, ed in particolare dei Democratici di Sinistra secondo cui “è paradossale che il centrodestra ci critichi per l’applicazione di una norma dello statuto regionale da esso voluta e poi bocciata dalla Corte Costituzionale”. “L’unica nostra colpa – ha aggiunto polemicamente il consigliere della Quercia Lucherini – è stata quella di aver mandato via quei manager che per anni non hanno presentato i bilanci delle ASL e che hanno contribuito a creare il debito-record di dieci miliardi di euro nella sanità regionale”. Proprio a proposito di ASL e della sua precedente gestione, si registrano intanto novità sull’ormai nota vicenda delle lettere inviate allo stesso Battigaglia dall’allora presidente del consiglio regionale Claudio Fazzone. La Procura della Repubblica, presso la quale lo stesso attuale senatore fondano si presentò spontaneamente per chiarire il contenuto delle segnalazioni, prosegue infatti negli accertamenti ed avrebbe in particolare focalizzato l’attenzione su due concorsi. I magistrati inquirenti, che al momento hanno aperto un fascicolo senza alcuna ipotesi di reato, stanno cercando di capire se ci siano state delle prove concorsuali falsate e se qualche candidato sia stato pertanto irregolarmente favorito.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 08/06/2007 Ore 13:59