Proseguono a ritmo serrato le indagini dei Carabinieri sulla rapina all’arma bianca compiuta ieri mattina a Lenola ai danni della filiale cittadina della Banca Popolare di Fondi.I militari della stazione lenolese comandati dal maresciallo Biagio Di Iorio, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Gaeta coordinati dal capitano Cosimo Di Caro, sono impegnati, in particolare, a visionare le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell’istituto di credito. Secondo quanto si è appreso, sarebbero stati isolati alcuni fotogrammi da cui si spera di risalire all’identità dei due malviventi che sono entrati nella banca verso le 8e30, con il volto scoperto e con uno dei due armato di un taglierino con cui ha minacciato l’unico cliente presente, il direttore e i due impiegati in servizio. Dopo aver prelevato circa ottomila euro dalle casse, i rapinatori, di età compresa presumibilmente tra i 30 e i 35 anni, e con a quanto sembra un chiaro accento campano, hanno poi costretto i quattro ad entrare in uno stanzino e sono fuggiti a bordo di una Y10. Resisi conto del loro allontanamento, direttore e impiegati sono usciti lanciando l’allarme. Sul posto sono giunti in pochissimi minuti i Carabinieri di Lenola che hanno potuto solo ritrovare l’auto usata per la fuga, abbandonata dai rapinatori in un’area di sosta nei pressi del bivio per Ambrifi, dove forse li attendeva un terzo complice alla guida di un altro veicolo. La Y10 è risultata rubata mercoledì a Fondi, ed anche su questo aspetto sono in corso verifiche. Purtroppo sono sempre più numerosi i colpi messi a segno delle filiali provinciali della Banca Popolare fondana. Gli ultimi in ordine di tempo prima della rapina a Lenola, avevano riguardato l’agenzia di piazza San Marco a Latina e quella presso il MOF. In entrambi i casi Polizia e Carabinieri sono fortunatamente riusciti ad arrestare almeno uno dei presunti autori.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 25/05/2007 Ore 14:30