Disagi e proteste ieri mattina presso lospedale di Fondi, ormai da mesi al centro, come noto, di aspre polemiche per la carenza di personale e apparecchiature.A causa dellindisponibilit di anestesisti, quattro pazienti gi predisposte per l'intervento chirurgico sono state infatti rimandate nel reparto, lasciate all'oscuro della mancata seduta operatoria e inascoltate di fronte alle loro richieste di dimissioni. E' successo nel pur efficiente reparto di ginecologia ed ostetricia. Secondo la versione delle quattro donne, dopo il normale ciclo di analisi propedeutiche, sono state messe in lista per loperazione fissata per la mattinata di ieri. Sottoposte a depilazione, clistere, digiuno e a tutte le altre pratiche pre-intervento, hanno assistito all'entrata in sala operatoria della prima. Con grande stupore, dopo venti minuti, hanno visto tornare la paziente, completamente sveglia, che ha raccontato di non essere stata operata per motivi che non le avevano spiegato. Alle altre tre sarebbe stato comunicato ufficiosamente che le operazioni erano saltate, senza aggiungere altro. Solo dopo un'ora, "con un'iniziativa personale e con modi - definiti sempre dalle pazienti - garbati e mortificati per l'accaduto", il dottor Antonio Soscia, aiuto ginecologo, si sarebbe presentato a spiegare che la causa dei mancati interventi era dovuta alla difficolt a reperire un anestesista. Comprensibilmente risentite, le quattro donne e i loro familiari hanno chiesto perci di essere dimesse; ma nessuno avrebbe firmato la loro istanza e, di fatto, hanno lasciato lospedale di Fondi risultando formalmente ancora ricoverate. La vicenda ovviamente finita sul tavolo della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di centro guidata dal dottor Rosario Sciuto. I dirigenti della ASL evidenziano a riguardo che non c' stato nessun episodio di malasanit e che non si potuto effettuare gli interventi perch, dei sei anestesisti in servizio, due sono bloccati da infortuni; uno, che sarebbe dovuto rientrare proprio ieri mattina, ha dovuto procrastinare il suo periodo di malattia; un altro era reduce da ben due turni consecutivi, per cui sarebbe stato molto rischioso pretendere lo svolgimento di un terzo servizio; e gli altri due erano a disposizione per le emergenze. Si perci deciso la sospensione degli interventi operatori, che sarebbero stati rinviati a domani. Dalla ASL e dalla Direzione Sanitaria si dicono dispiaciuti e solidali con le pazienti ma si respinge contemporaneamente il tentativo di speculazioni che possano offendere, fra laltro, lo spirito di dedizione che contraddistingue l'impegno professionale dei medici anestesisti che, da ben sette anni, effettuano prestazioni di molto superiori al numero di ore dovuto. E ovvio che lepisodio ripropone comunque una questione gi nota e affrontata solo in parte dalla Regione Lazio, che fra laltro ancora temporeggia sulla nomina del nuovo direttore generale ASL di Latina attesa ormai da due mesi. La carenza di anestesisti ha portato praticamente al dimezzamento delle operazioni chirurgiche in tutta la provincia, in particolare negli ospedali non delegati allemergenza fra cui proprio quello di Fondi. Il numero complessivo di questi specialisti, 53 su un organico previsto di 69, ovviamente insufficiente e la delibera del direttore facente funzioni della ASL Giuseppe Testa, che prevedeva lassunzione di altri cinque anestesisti, stata inutile perch non facile trovare professionisti in questo settore. Le graduatorie, finora, sono state scorse inutilmente e cos la Asl non ha potuto assumere i medici necessari. La stessa Azienda Sanitaria, quando era ancora direttore generale Ernesto Petti, ha deliberato di acquistare 25mila ore dagli anestesisti in attivit libero professionale. Un progetto mirato, per consentire di riprendere con ore aggiuntive lattivit operatoria e soprattutto per evitare la mobilit passiva. Vale a dire i cittadini della provincia che scelgono di andare altrove e che costringono lazienda pontina a pagare prestazioni alle altre ASL. Il progetto sulle ore aggiuntive non per ancora partito perch non si trovato un accordo sulle modalit di corresponsione delle relative indennit.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 10/05/2007 Ore 14:30